Martedì 7 luglio 2020, ore 18:18

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Emergenza

Eurogruppo, accordo sofferto

Via libera dell’Eurogruppo sugli strumenti da mettere in campo per fronteggiare la crisi economica legata al coronavirus. Dopo il nulla di fatto di martedì notte e al termine di una nuova giornata di trattative serrate e drammatiche, i ministri delle finanze europei hanno raggiunto nella tarda serata di giovedì un accordo di mediazione tra le posizioni di Italia e Olanda e consegnano ai leader un pacchetto ”a quattro gambe” da 500 miliardi di euro.

Previsto il ricorso al Mes, che potrà fornire assistenza finanziaria senza condizioni ai Paesi che lo chiederanno per le spese mediche e sanitarie dirette o indirette legate al Covid-19. L’Olanda tuttavia insiste a dire che per il sostegno economico in senso stretto, le linee di credito del Fondo Salva Stati manterranno una serie di condizionalità. La palla passa adesso ai leader. Allo stesso tempo, come chiedevano Italia e Francia, entra nel documento finale il ”Recovery fund”, un fondo per la ripresa che sarà alimentato dall’emissione di debito comune europeo. Nel testo delle conclusioni non si fa menzione esplicita di emissione comune del debito, ma il presidente dell'Eurogruppo Centeno ha spiegato che le modalità di finanziamento e le dimensioni del Fondo saranno decise direttamente dai leader. Quanto alle condizionalità del Mes, il testo del documento stabilisce che la linea di credito del Fondo salva Stati sarà ”disponibile per tutti gli Stati membri dell'area dell'euro durante questi periodi di crisi, con condizioni standardizzate concordate in anticipo dagli organi direttivi del Mes”, sulla base di valutazioni iniziali delle istituzioni europee. L'unico requisito per accedere alla linea di credito sarà che gli Stati membri dell'area dell'euro che richiedono assistenza ”si impegnino a utilizzare questa linea di credito per sostenere il finanziamento interno dell’assistenza sanitaria diretta e indiretta, i costi relativi alla cura e alla prevenzione dovuti alla crisi Covid-19". L'accesso concesso sarà il 2% del Pil del rispettivo stato membro alla fine del 2019, come parametro di riferimento. Tutti gli Stati membri dell'area euro comunque ”rimarranno impegnati a rafforzare i fondamenti economici e finanziari, coerentemente con i quadri di coordinamento e sorveglianza economica e fiscale dell’Ue, compresa l'eventuale flessibilità applicata dalle competenti istituzioni dell’Ue”. Secondo il commissario europeo Gentiloni ”l’Eurogruppo ha trovato un accordo su un pacchetto di dimensioni senza precedenti per sostenere il sistema sanitario, la cassa integrazione, la liquidità alle imprese e il Fondo per un piano di rinascita. L'Europa è solidarietà”. Di ”Europa unita su un accordo innovativo” parla la presidente della Bce Lagarde, mentre secondo il presidente del Consiglio europeo Michel si tratta di un ”pacchetto solido”. Soddisfatto anche il presidente del Parlamento europeo Sassoli secondo cui ”le proposte formulate dell'Eurogruppo vanno nella giusta direzione”.

”L’Italia vince. Zero condizionalità sul Mes. E ora sul tavolo gli eurobond”, esulta il ministro dell’Economia Gualtieri per il quale ”l’intesa è un ottimo risultato, anche se non passa, almeno per il momento, la proposta di 'european recovery bond per cui si è battuta l'Italia. Ma grazie alla nostra iniziativa, l’agenda europea è passata da un’unica proposta, il ricorso al fondo salva Stati con condizionalità leggere, " un pacchetto di quattro proposte: 200 miliardi dalla Bei, 100 miliardi del nuovo programma Sure e proposta italo-francese di un Fondo per la Ripresa finanziato da debito comune europeo”. Il dossier eurobond finira' poi sul tavolo del consiglio europeo.

Nel Movimento 5 stelle, da sempre contrario al Mes, si alzano voci di perplessità quando non di critica all’accordo.

Dal fronte dell'opposizione, insorgono Lega e Fratelli d'Italia. Salvini definisce l'accordo una ”Caporetto” per l'Italia e annuncia che la Lega presenterà una mozione di sfiducia per chiedere le dimissioni di Gualtieri. ”Il Mes light è una truffa, una rapina. Non esiste Mes senza condizioni e questo vuol dire che l'Europa presterà soldi all'Italia chiedendo il rispetto dei vincoli Ue, cosa che potrebbe portare in futuro ad una patrimoniale o innalzamento dell'età pensionabile”. Per Meloni ”Gualtieri ha firmato per attivare il Mes, niente Eurobond e Italia messa sotto tutela. Non permetteremo a nessuno di banchettare sulla nostra nazione come già successo in Grecia”.

Ma Tajani, vicepresidente di Forza Italia, parla di ”passo in avanti all’Eurogruppo. Bene la volontà di immettere denaro sul mercato con Sure e con la Bei. Positiva la scomparsa di ogni condizionalità dal Mes”.

Taglia corto il premier Conte: ”Io ho una sola parola: la mia posizione e quella del Governo sul Mes non è mai cambiata e mai cambierà”.

( 10 aprile 2020 )

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