Santini: "Salvaguardare l'occupazione"

"Di fronte al rischio sempre più concreto che, a causa di un' attuazione particolarmente dura dei tagli previsti dalla riforma, migliaia tra docenti e personale della scuola perdano il posto di lavoro, con particolare gravità nelle aree meridionali, la Cisl richiede un incontro urgente al Governo al fine di poter individuare tutte le risposte occupazionali possibili, ivi compresa l'adozione dei necessari provvedimenti legislativi ed un coinvolgimento attivo delle Regioni". Lo dichiara in una nota Giorgio Santini, Segretario confederale della Cisl.
"In particolare- sottolinea Santini- vanno attuate, in misura maggiore rispetto a quanto finora previsto, le immissioni in ruolo dei docenti in sostituzione di quanti sono andati in pensione, procedura, questa, necessaria per poter assicurare alle famiglie ed ai territori il mantenimento della quantità e della qualità della offerta formativa".
"Nello specifico- continua Santini- il Governo e le Regioni sono chiamati ad individuare precisi ambiti di impegno per il mantenimento dell'offerta formativa, quali il contrasto alla dispersione scolastica, in particolare nelle Regioni meridionali ma non solo, l'esercizio del diritto -dovere rispetto all'obbligo di istruzione, una particolare attenzione alle aree montane ed alle piccole comunità nelle quali possa trovare opportunità di impiego il personale della scuola che altrimenti risulterebbe completamente privo di prospettive". "Inoltre- conclude Santini- va data sollecita attuazione alla Convenzione già definita tra Ministero dell' Istruzione, Ministero del Lavoro ed Inps per permettere l'utilizzo tempestivo degli ammortizzatori sociali per il personale della scuola nei periodi scoperti nel corso dell'anno scolastico, garantendo in questo modo la continuità del reddito".

31 agosto 2009

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