di Rodolfo Ricci
Dopo l'inflazione tasso zero di luglio ad agosto ricominciano a crescere i prezzi. Il tasso di inflazione segna un +0,2% rispetto ad agosto 2008 e +0,4% rispetto al luglio 2009, che rappresenta l'aumento più consistente da luglio 2008. Lo comunica l'Istat fornendo la stima provvisoria. Il dato dell'inflazione ad agosto rappresenta un'inversione di tendenza nell'andamento dei prezzi dopo 12 mesi di rallentamento che hanno portato il tasso di inflazione dal 4,1% di un anno fa al tasso zero registrato a luglio. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo ha registrato un incremento dello 0,3% rispetto al mese precedente, mentre l'inflazione al netto dei prodotti energetici è cresciuta dell'1,4%.
I dati diffusi sono comunque stime provvisorie, mentre quelli definitivi saranno diffusi il 16 settembre. Secondo l'Istat, l'inflazione acquisita per il 2009, ovvero quella che si avrebbe se si continuasse a registrare lo stello livello rilevato ad agosto, è pari al +0,9% (a luglio era +0,7%).
Aumentano i prezzi di carburanti e prodotti energetici - Dall'Istat segnalano che l'accelerazione dell'andamento dei prezzi registrato ad agosto dipende da una forte crescita tendenziale nel settore dei servizi (+1,6%) e da un rimbalzo su base mensile dei prezzi dei beni energetici, che sono tornati a crescere. In agosto sono aumentati in maniera rilevante anche i prezzi dei carburanti. Per la benzina verde - secondo i dati Istat - c'è stato un incremento dell'1,8% rispetto a luglio, mentre per il gasolio c'è stata una crescita del 3 per cento. Nel confronto con agosto dell'anno scorso (quando il prezzo del petrolio era in continua ascesa sui mercati internazionali), tuttavia, la verde è in flessione dell'11%, mentre il gasolio del 22,5%.
Adiconsum trova positivo il superamento della crisi della finanza ma denuncio come rimangano la crisi della produzione e quella sociale. I dati mostrano - è questa la tesi - come i consumi delle famiglie non siano ripartiti e come la crisi non sia affatto finita e come invece si vada allargando la forbice tra chi è "più ricco" e chi è "più povero". La situazione inflattiva rende non più rinviabile il varo di norme da parte del Governo insieme con il sistema bancario e con il sistema delle utility (energetico) utili a sostenere i redditi delle famiglie in difficoltà per rilanciare i consumi, in un momento in cui l'inflazione risulta essere ancora sotto controllo. Per questo Adiconsum ha scritto all'Abi e all'Autorità per l'energia chiedendo misure per venire incontro a quelle famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo e delle bollette di luce e gas.
Baratta: presto per parlare di ripresa economica - "Meglio essere prudenti: credo sia troppo presto per dire che la ripresa dell'inflazione ad agosto sia un'inversione di tendenza e un segnale di ripresa dell'economia", ha commentato il segretario confederale Cisl, Gianni Baratta, commentando i dati diffusi Istat. "I consumi - ha notato però Baratta - restano stagnanti, e se vediamo il dettaglio delle voci di incremento dell'inflazione di agosto notiamo che si tratta di capitoli riconducibili al periodo feriale: trasporti, spettacoli, turismo". Per questo la Cisl chiede politiche orientate allo sviluppo, al sostegno dei consumi e a favorire un senso di fiducia.
"Va invece rilevato - ha sottolineato ancora il segretario confederale Cisl - come l'indice armonizzato (Ipca), depurato dei costi energetici importanti, si confermi una soluzione corretta e positiva" come punto di riferimento preso in considerazione per i rinnovi contrattuali. "Proprio ora che siamo alla vigilia di una stagione di rinnovi, all'insegna dell'accordo sul nuovo modello - ha spiegato - va utilizzato fino in fondo il potenziale innovativo di questa intesa, non solo per meglio tutelare i salari, ma anche per rilanciare le capacità di sviluppo che passano per una maggiore partecipazione dei lavoratori".
Confcommercio: dato preoccupa, pesano carburanti - Il dato sull'inflazione di agosto riflette essenzialmente le tensioni sui carburanti, indotte dagli andamenti internazionali, ed alcuni effetti stagionali sui prezzi dei settori aerei e dei servizi ricreativi. È il commento dell'Ufficio studi di Confindustria, secondo cui l'inflazione ad agosto ha anche incorporato un calo dei prezzi alimentari, per il terzo mese consecutivo, dell'abbigliamento e delle calzature. Per il Centro studi dell'associazione di categoria il dato, "che investe la tendenza al ridimensionamento che permaneva da un anno", non può però non creare alcune preoccupazioni, anche alla luce del calo registrato dalle vendite al dettaglio, la cui dinamica mostra comunque un significativo rallentamento della tendenza alla riduzione degli acquisti - conclude Confcommercio - avvalorando l'ipotesi di superamento della fase più negativa della crisi.
(Articolo del 31 agosto 2009)










