Il G8 del lavoro

Le conclusioni del vertice a L'Aquila

 

di Raffaella Vitulano

Chiuso il G8 a L'Aquila, i sindacati tirano le somme sui risultati dell'incontro. Nel documento finale gli otto Grandi, "pur notando segni di stabilizzazione" dell'economia mondiale e "una maggiore fiducia, hanno riaffermato il loro impegno ad attuare le decisioni prese ai summit di Washington e Londra". "Le politiche per sostenere l'economia mondiale e risanare il sistema finanziario mondiale continueranno per tutto il tempo necessario ad assicurare una crescita sostenibile e di lungo periodo", si legge nel documento.
Da Bruxelles la Confederazione internazionale dei sindacati (Cis), insieme ai sindacati Ocse (Tuac) e alle Global Unions, fa una prima valutazione del vertice, che ha toccato una miriade di questioni senza tuttavia individuare azioni prioritarie che dovrebero essere assunte per uscire dalla crisi. La Cis valuta comunque positivamente gli impegni sul lavoro e sulla protezione sociale, la rilevanza del Patto Globale per il Lavoro ed il ruolo dato all'Organizzazione internazionale del Lavoro (Ilo), ma sottolinea l'assenza di impegni per far sì che si rendano disponibili le risorse necessarie per il raggiungimento degli obiettivi occupazionali ed iprotezione sociale.

La Cisl: un documento generico
Ancora più generico sembrerebbe il documento sottoscritto dai G14 per la promozione dell'Agenda globale, nel quale vengono ripres i temi inclusi nella dichiarazione dei G8. Si cita la crisi economica e finanziaria "che ha rafforzato la necessità di una maggiore cooperazione internazionale, un impegno per la attuazione delle decisioni assunte al Vertice di Londra e a quello di Washington per il rafforzamento delle regole finanziarie, e la riforma delle istituzioni finanziarie internazionali". La dichiarazione finale del G8 sottolinea l'impegno a promuovere un ambiente macroeconomico che sostenga una ripresa robusta della spesa interna per promuovere la domanda, esprime la preoccupazione degli alti costi sociali della crisi in termini di disoccupazione e povertà e impegna i paesi a affrontare la dimesione sociale della crisi, mettendo le preoccupazioni delle persone al primo posto. Il documento impegna infine gli otto Grandi a rafforzare e ad aumentare l'efficienza delle politiche di protezione sociale, comprese le reti di protezione, il sostegno alla occupazione, le professionalità e ilsostegno alla domanda. 
A L'Aquila, i rappresentanti di Cisl, Cgil e Cis - riferisce Cecilia Brighi, del Dipartimento Internazionale Cisl - hanno incontrato Juan Somavia ufficialmente al vertice G8 e hanno discusso della Dichiarazione generale approvata ieri dal titolo "Leadership responsabile per un futuro sostenibile". il documento tocca, con una diversa puntualità, una serie di questioni - è il commento di Brighi - di straordinaria importanza per il sindacato. "La dichiarazione ha infatti un paragrafo specifico sulla crisi finanziaria e sugli strumenti per superarla, un paragrafo sul lavoro e sulla dimensione sociale nel quale i G8 si impegnano a attuare le conclusioni del vertice G8 sul lavoro e della Conferenza di Londra sul lavoro. Gli otto s'impegnano altresì a promuovere politiche attive del mercato del lavoro per ridurre la disoccupazione, utilizzando una serie di misure temporanee e flessibili anche al fine di prevenire i licenziamenti. I capi di stato e di governo impegnano quindi le istituzioni internazionali - in particolare L'Fmi, l'Ocse e l'Iilo a tenere conto dell'impatto sociale e sul lavoro delle loro misure nella cooperazione con i governi".

Accolto il Patto globale Oil per l'Occupazione 
Il documento promuove infine l'Agenda sul lavoro dignitoso e il Global Job Pact come strumenti importanti per rispondere alla crisi mondiale e per promuovere la dimensione sociale della globalizzazione; richiama i governi e le imprese a non utilizzare la crisi come scusa per diminuire il rispetto dei diritti dei lavoratori o a diminuire la protezione dei lavoratori; auspica che vengano assicurate la sostenibilità e l'efficacia dei sistemi di protezione sociale come volano della ripresa economica e occupazionale.
Il documento dei Grandi affronta anche la questione investimenti diretti esteri (Ide) e in questo quadro punta ad un loro rafforzamento e alla costruzione di una cornice globale che li regoli. E se da un lato affronta anche in modo generale la tematica della responsabilità sociale delle imprese (Csr) come standard volontario chiedendone la diffusione e sottolineando il ruolo dell'Ilo, dell'Ocse e del Global Compact affinchè la Csr  venga inserita pienamente nella pratica delle imprese, la questione investimenti non sembra veramente raccogliere la proposta di una Carta Globale  per la sostenibilita delle attività economiche che includa pienamente le Linee Guida Ocse sulle Multinazionali.
Brighi spiega che "se alcuni elementi fondamentali delle proposte sindacali sono stati inseriti a pieno e diventeranno oggetto di lavoro nel corso del prossimo G20, manca completamente tutta la parte delle risorse economiche che sino ad ora sono state rese disponibili per affrontare la crisi finanziaria. Come sottolineato da Somavia durante l'incontro è importante ora cercare di costruire un percorso verso il G20 che metta le basi per far si che anche gli altri capitoli fondamentali come la sicurezza alimentare,, le risorse destinate alla cooperazione allo sviluppo, alla educazione e alla tutela della salute abbiano un forte risvolto occupazionale e si possa veramente avere una piena partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori, oltre che dell'Ilo al tavolo del G20".
In sintesi, molti temi importanti sono oggi presenti nelle dichiarazioni finali. "Si tratta però di dare maggiore concretezza a tali risultati e di costruire una nuova cultura globale che punti a rafforzare l'economia reale a creare una dimensione sostenibile e a dare cittadinanza piena ai diritti umani alla pace e alla giustizia sociale. Su questo terreno ancora lunga è la strada. Molte sono le promesse generali ma purtroppo tutte le dichiarazioni sino ad ora approvate mancano di concretezza e di tempi credibili e di risorse sufficienti, in grado di trasformare le parole in cambiamento reale" ha concluso.

Per consultare i testi approvati al G8 de L'Aquila, visitare il sito ufficiale
Per consultare i siti delle maggiori agenzie internazionali, clicca qui
Per guardare il video sull'incontro Lula-Bonanni, clicca qui

vai all'archivio notizie di Settembre

Per la liberta' d'informazione

Il tg di Labor Tv