"I dati sulle forze di lavoro e sulle ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni, aggiornati rispettivamente a marzo e a giugno, mostrano un preoccupante deterioramento del mercato del lavoro". È quanto si legge nel Bollettino economico di Bankitalia secondo cui i riflessi più negativi della crisi sul mercato del lavoro determinerebbero un'ulteriore decurtazione della capacità di spesa delle famiglie e accrescerebbero la componente precauzionale del risparmio.
Il tasso di disoccupazione - sottolinea Bankitalia - "è salito al 7,3% al netto dei fattori stagionali (0,3% in più rispetto al trimestre precedente). L'aumento è stato contenuto dalla terza contrazione consecutiva della forza lavoro (-0,1%)". Su base annua, poi, il numero di disoccupati è aumentato di 221mila unità (il tasso di disoccupazione è cresciuto dello 0,9%), in prevalenza maschi (164
mila unità, di cui 135mila occupate un anno prima).
"Le minori assunzioni e le maggiori difficoltà nel rinnovo dei contratti temporanei - evidenzia Via Nazionale - si sono riflesse sul tasso di disoccupazione dei giovani fino a 24 anni, salito al 26,3%: 5 punti percentuali in più rispetto a un anno prima, l'incremento più ampio dal 1992 (inizio dell'attuale serie statistica). Il tasso di attività della popolazione di età compresa tra i 15 e i 64 anni è diminuito di 0,4%; il calo è stato particolarmente marcato nel Mezzogiorno (-0,8%)".
Nel 2008 - conclude Bankitalia - l'aumento delle retribuzioni lorde di fatto per unità di lavoro dipendente è stato pari al 3,3%, in linea con la variazione dei prezzi al consumo. Nel primo trimestre del 2009 l'aumento su base annua è stato dell'1,3% e nel corso dell'anno si dovrebbe registrare una dinamica delle retribuzioni nominali moderata. Tuttavia, la forte riduzione dell'inflazione dovrebbe consentire una crescita delle retribuzioni reali.










