La finanza a misura di economia civile e solidale

 

di Andrea Baccherini

Firenze (nostro servizio) - "Riformiamo la finanza per una economia civile e solidale" è il manifesto-appello, in 20 punti divisi in quattro capitoli: mercati finanziari, fiscalità, legalità, sostenibilità, che viene lanciato dalla Fiba Cisl e 12 organizzazioni non profit a "Terra Futura", la mostra-convegno sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale, che si tiene dal 29 al 31 maggio a Firenze nella Fortezza da Basso a cui parteciperà domenica in chiusura il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. Il manifesto-appello, verrà poi presentato al G8 che si svolgerà a l'Aquila. Ad introdurre il tema è Giuseppe Gallo, segretario generale della Fiba Cisl, che sottolinea come il paradigma liberista dell'autoregolamentazione dei mercati sia dolorosamente fallito: "se prima ritenevamo che un altro mondo, un altro modo di fare finanza fosse possibile oggi possiamo dire, con rinnovata convinzione e forza che un altro mondo è necessario".

I fattori alla base della crisi
Alla base della crisi, secondo il segretario della Fiba, oltre che una grande sperequazione reddituale ci sono tre fattori portanti: spregiudicate leve finanziarie, uno sbagliato modo di fare banca e la deregolamentazione dei mercati iniziata nel '68 con la svalutazione del dollaro e lo sganciamento della moneta americana dall'oro. In pratica, lo smantellamento degli accordi di Bretton Woods del 1944, la globalizzazione ha fatto il resto. "Oggi, secondo Gallo, per uscire dalla crisi bisogna prendere il problema per le corna e creare un nuovo sistema di regolazione dei mercati finanziari e creare delle autority sovranazionali che abbiano un vero potere sanzionatorio". E' intervenuto successivamente Mauro Garuglieri, dell'Azione Cattolica, che condividendo in toto il manifesto-appello, ha sottolineato la necessità di tornare alla centralità della persona ed a una dimensione più solidaristica della società. Per Maria Cardelli dell'Associazione Libera, è necessario creare delle regole per una maggiore tutela dei cittadini e soprattutto abbassare il tasso d'usura. Inoltre i beni confiscati siano siano resi disponibili a nuove cooperative per la lotta a questo male secolare. Inoltre Maria Cardelli chiede che si torni alla penalizzazione del falso in bilancio.

Mercati responsabili e solidali
L'importanza del manifesto nella sua interezza è uno straordinario strumento di tutela dell'ambiente, secondo Beppe Croce, di Legambiente. Con la crisi si è innestata, secondo Croce, una brutta speculazione sul petrolio e sui prodotti agricoli. "Va difesa l'acqua, dice Croce, dalla speculazione economica, è una risorsa primaria di vitale importanza, ad essa va restituito come si legge nel manifesto il valore di bene accessibile per diritto a tutti gli uomini e le donne". Il rappresentante di Legambiente ha anche sostenuto la necessità di sostenere la finanza positiva e sostenere finanziamenti per l'energia rinnovabile. L'intervento di chiusura è stato di Ugo Biggeri, dell'Associazione Responsabilità Etica, che ha sottolineato che con la realizzazione del documento si è raggiunto un risultato importante, "il movimento sta crescendo col crescere della sensibilità della gente comune a questi problemi". Per Biggeri per mercati più responsabili è importante intervenire sulla fiscalità introdurre la una Tobintax internazionale, abolire i paradisi fiscali, limitare lo strapotere dei manager rendendo trasparente la loro opera. In chiusura il responsabile di Responsabilità Etica ha sottolineato il ruolo negativo di Basilea due.

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