Proselitismo e organizzazione, il ruolo delle affiliate

Dal 1980 la densità del sindacato, in Europa, va diminuendo, raggiungendo livelli di rappresentatività quantitativa molto bassi paragonabili, talvolta, a quelli verificatisi negli anni 50 .
Contrariamente al dato aggregato, tuttavia, dato associativo medio tra il 2005 e 2007 è aumentato.


Secondo uno studio della Ces - sintetizzato per Conquistedellavoro.it da Andrea Mone, della Cisl - dal 1995 al 2005 la contrazione delle adesioni è stata avvertita particolarmente dalle confederazioni a maggior rappresentanza di lavoratori manuali

La Ces, sin dal congresso di Siviglia del 2007, ha messo in campo una strategia di condivisione dei modelli organizzativi sindacali delle affiliate nella consapevolezza che il suo ruolo deve orientarsi ad incoraggiarne e supportarne attività politica, campagne di promozione associativa, formazione, implementazione dei focus di genere, supportare gli sforzi per organizzare i nuovi segmenti del mercato del lavoro (giovani, immigrati etc) in particolar modo per le donne.

Con queste premesse la Ces ha inteso monitorare gli approcci organizzativi dei singoli membri attraverso la somministrazione di un questionario in materia cui hanno risposto 41 affiliate (24 paesi su 36 rappresentati dalla Etuc, mancano Irlanda, Estonia, Grecia, etc) ed 1 federazione (Industria) .


Le informazioni organizzative che emergono sono le seguenti:

  1. in media le Confederazioni impiegano 125 dipendenti (circa metà ne impiega 60);
  2. i ricavi delle confederazioni si aggirano in media sui 12 milioni di € (con oscillazioni da 74 milioni a 10.000 €);
  3. in ¼ delle Confederazioni il Comitato Esecutivo discute di questioni organizzative ogni seduta, ¼ ogni anno e 2/4 con tempistiche irregolari;
  4. il 49% delle confederazioni ha sottoscritto un accordo con le affiliate sul target di proselitismo e incremento, sebbene nessuna abbia allegato al questionario tale prospetto;
  5. tra le forme di supporto che le confederazioni forniscono alle affiliate spicca il ruolo di programmi di formazione, mentre nel Sud ed Est Europa emerge in maniera dirompente anche l'organizzazione di campagne di comunicazione. Solo una parte residua provvede a fornire personale specializzato;
  6. il numero di persone che lavora nei dipartimenti organizzativi confederali ammonta in media a 5 unità, mentre il budget annuale medio per i singoli dipartimenti è di 387 mila € (circa il 2.9 € del budget totale) pur variando sensibilmente;
  7. il compito principale dei dipartimenti organizzativi è quello di fornire percorsi di formazione e organizzazione di campagne;
  8. la maggior parte delle confederazioni hanno approntato specifiche misure volte ad aggregare nuovi segmenti, le priorità sono state nel seguente ordine: 1) giovani 2) donne 3) precari 4) immigrati 5) pensionati;
  9. le confederazioni hanno registrato le perdite, ma in misura minore dove hanno adottato misure per intercettare lavoratori altamente professionalizzati o privilegiato particolari gruppi emergenti.

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