di Alfonso Territo
Un film inchiesta di Massimiliano Mazzotta che denuncia, oltre ai problemi di sicurezza legati agli appalti (le tre vittime erano dipendenti di una di queste ditte), i gravi problemi ambientali e di salute degli abitanti di quella zona. Il film, distribuito a gennaio, era stato bloccato dalla famiglia Moratti (proprietaria degli impianti) che ora intende fare visita ai familiari delle vittime.
La solita " tragedia all'italiana" che il sindacato deve cercare di bloccare attraverso un impegno continuo ed instancabile come diversi rappresentanti, dal livello locale al nazionale, stanno facendo con molte difficoltà. E' necessario un forte impegno di tutto il sindacato sui problemi legati al rispetto delle normative sulla sicurezza. Il decreto correttivo del testo unico è un importante "banco di prova". Il Governo, al di là delle solite frasi di circostanza (escludo a questo proposito il Presidente della Repubblica, Napolitano che è fortemente impegnato in tal senso) dimostri il suo impegno rivedendo il decreto correttivo, definito "salva manager".
Non dimentichiamo inoltre il problema ambientale legato all'attività di molte industrie che producono "morti silenziose" . Queste ultime non vengono nemmeno ricordate ( mi riferisco alle migliaia di morti per mesotelioma polmonare legate all'amianto (Casale Monferrato, in provincia di Cuneo, per esempio), i morti del Polo Petrolchimico di Porto Marghera dovute al cloruro di vinile, le vittime dovute alla raffineria di Priolo, in Sicilia, e quelle di Sarroch dove è presente la raffineria alla ribalta della cronaca per le tre vittime sul lavoro).










