"Quello del capo dello Stato è un potere neutro al di sopra delle parti, fuori dalla mischia politica, non è una finzione". Giorgio Napolitano, rivendica la sua storia politica, ma ribadisce la propria fedeltà al ruolo assegnatogli dalla Costituzione. "Per quante tensioni e difficoltà comporti l'adempiere un simile mandato - dice il presidente della Repubblica in un convegno per il centenario della nascita di Norberto Bobbio - proseguirò nell'esercizio sereno e fermo dei miei doveri e delle mie prerogative". Napolitano sottolinea che "l'approccio partigiano, naturale in chi fa politica, è qualcosa di cui ci si spoglia in nome di una visione più ampia. Tutti i miei predecessori, a cominciare nel primo settennato da Luigi Einaudi, avevano ciascuno la propria storia politica: sapevano, venendo eletti capo dello Stato, di doverla e poterla non nascondere, ma trascendere". In ogni caso, "nessuno di loro se ne è fatto condizionare". (cdl)










