Consiglio europeo, la sfida "collegiale" di Italia e Francia

L'immigrazione sarà al centro dell'agenda del Consiglio europeo dei capi di Stato e di Governo di domani e venerdì. Lo ufficializza il presidente di turno, il premier svedese Fredrik Reinfeldt nella sua lettera di invito indirizzata ai colleghi europei. Si tratta, secondo gli osservatori, di un buon risultato per l'Italia, che da mesi insiste sulla natura collegiale da assegnare alla questione.

La scorsa settimana Berlusconi e Sarkozy, in una lettera inviata al presidente del Consiglio Ue Reinfeldt e a quello della Commisisone Barroso, hanno chiesto misure precise per il rafforzamento di Frontex, l`Agenzia europea di controllo delle frontiere, la conclusione di un accordo europeo con la Libia che aiuti Tripoli a controllare meglio i propri confini e a gestire in maniera più efficace i flussi di immigrazione irregolare. Le risposte che saranno contenute nelle conclusioni, tuttavia, non andranno a soddisfare pienamente le richieste di Francia e Italia.

Il Consiglio europeo sarebbe comunque orientato al dialogo con la Libia e al rafforzamento di Frontex. Nella bozza delle conclusioni poi non sembra contemplata  l'"obbligatiorietà" della ripartizione tra i vari Paesi di coloro che ottengono misure di protezione, perchè ci si limiterebbe a sottolineare l'urgenza che più Stati membri partecipino al progetto, "su base volontaria". E questo non piace a Roma e Parigi. (cdl)

(28 ottobre 2009)

 

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