Fs, coordinamento nazionale Fit: urgente confronto su piano industriale con a.d. Moretti

Il coordinamento nazionale dell'area contrattuale del trasporto ferroviario e servizi della Fit Cisl, si è riunito a Roma il 20 e 21 ottobre scorso. L'incontro si è aperto con la relazione introduttiva del segretario generale aggiunto Giovanni Luciano, che ha toccato con incisività tutte le spinose questioni che riguardano le ferrovie. Il coordinamento nazionale ha stilato in fine un documento.
Il coordinamento nazionale esprime preoccupazione per gli effetti negativi scaturiti dalla crisi economica e per la congiuntura che si è determinata in tutti i settori produttivi creando gravi conseguenze occupazionali anche nel mondo dei trasporti e dei servizi connessi.
Rispetto a tale dato il coordinamento nazionale rileva che il Governo non si è impegnato a sufficienza per realizzare una politica, a sostegno del trasporto ferroviario, coerente con le esigenze di mobilità, ambientali, economiche e sociali.
In tale contesto le dismissioni di servizi, le esternalizzazioni di attività, le chiusure di impianti, le razionalizzazioni finalizzate esclusivamente a espellere lavoratori dal ciclo produttivo, attuate dal Gruppo FS, oltre a ridurre le capacità produttive dell'azienda, contribuiscono ad aggravare la già critica situazione in corso nel Paese.
Il forte ridimensionamento dei livelli occupazionali non regolato da un adeguato turn-over, favorisce perdite di "conoscenza ferroviaria" non colmabili - nell'immediato - con lavoratori "apprendisti". Inoltre in assenza di un'inversione di tendenza si penalizza la qualità del servizio e si potrebbe verificare un abbassamento degli standard di sicurezza. Allo stesso tempo la significativa concentrazione del Gruppo FS sul prodotto "AV", che alla luce delle innovazioni tecnologiche è di per sé una scelta coerente, non può determinare ricadute negative sulla restante parte della rete e del servizio sia per i viaggiatori che per le merci e sulla continuità territoriale nell'area dello Stretto e con la Sardegna.
Un ulteriore elemento di preoccupazione è rappresentato non solo dagli scenari aperti dalle gare per il trasporto regionale nella regione Piemonte e nelle altre regioni con simili problematiche come il Veneto, ma anche dalla cessione di un ramo di azienda di Trenitalia per la creazione, in Lombardia, di una società regionale paritetica con "Le NORD".
Tali operazioni non possono e non devono costituire il presupposto per compromettere la tenuta dell'unicità del Gruppo Fs.
E' per queste ragioni che il coordinamento nazionale ritiene, indispensabile, un urgente confronto sul Piano Industriale del Gruppo Fs con l'a.d. Moretti.
Il coordinamento nazionale, ribadendo che i lavoratori del Gruppo Fs attendono ancora risposte in merito a incrementi di produttività già realizzati, nella consapevolezza del valore strategico dell'accordo del 15 maggio 2009, richiama i vertici aziendali ad una puntuale applicazione dello stesso pena la messa in discussione della loro affidabilità.
A fronte degli avanzati processi di liberalizzazione senza regole, dell'affacciarsi sul mercato di una moltitudine di nuovi operatori e del sempre più ricorrente esercizio del "dumping contrattuale" da parte di imprese già esistenti da tempo, il coordinamento nazionale, a circa un anno dall'avvio del confronto per la costruzione del contratto nazionale di lavoro della Mobilità, ritiene insufficienti i risultati finora raggiunti chiede alla Segreteria della Fit di avviare le azioni necessarie a sbloccare il negoziato.
Pertanto il coordinamento nazionale chiede che le prossime riunioni possano vedere sedute comuni con il coordinamento nazionale coesistente nel Dipartimento Mobilità, auspicando nel contempo l'apertura di un dibattito all'interno degli organismi della federazione sulle tematiche rappresentate.
Rispetto alle questioni organizzative il coordinamento nazionale condivide la proposta della segreteria nazionale relativa al rilancio del ruolo della figura del "Segretario coordinamento" anche attraverso i percorsi formativi che fanno già parte dei programmi della Federazione.

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