Manifestazione Cisl, Cgil e Uil davanti all'Ambasciata dell'Iran a Roma. Il segretario generale Cisl: "In Iran - ha sottolineato Bonanni - la situazione è drammatica, non ci sono libertà civili e sindacali, gli oppositori vengono arrestati e le proteste represse con numerose sentenze capitali. Noi - ha aggiunto - condanniamo con tutto il vigore questa situazione e speriamo che in Italia e in tutto il mondo si levi la protesta contro questo regime liberticida".
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Manifestazione Cisl, Cgil e Uil davanti all'Ambasciata dell'Iran a Roma. Il segretario generale Cisl: "In Iran - ha sottolineato Bonanni - la situazione è drammatica, non ci sono libertà civili e sindacali, gli oppositori vengono arrestati e le proteste represse con numerose sentenze capitali. Noi - ha aggiunto - condanniamo con tutto il vigore questa situazione e speriamo che in Italia e in tutto il mondo si levi la protesta contro questo regime liberticida".
Stamattina a Roma, sit in davanti all'ambasciata iraniana. In tutto il mondo le imprese stanno reagendo in modo diverso alla durezza del regime di Teheran. Eni, dal canto suo, non si sarebbe ritirata dai colloqui per lo sviluppo della terza fase del giacimento iraniano Darkhovin. Ma Siemens e Total interrompono i rapporti commerciali
Ieri giornata d'azione sindacale sull'Iran mentre la repressione continua: i sindacati internazionali hanno espresso la loro solidarietà con i numerosi lavoratori iraniani scesi in piazza nelle manifestazioni del Paese per richiedere il rispetto dei loro diritti democratici fondamentali
La Confederazione Internazionale dei Sindacati (Cis) si schiera a fianco della popolazione iraniana. Indetta per il 26 giugno una protesta di fronte alle sedi consolari iraniane di tutto il mondo