Appello dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil della Sardegna - Enzo Costa, Mario Medde e Francesca Ticca - al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per l'apertura immediata di un tavolo a Palazzo Chigi tra sindacati, Regione e Governo dove «affrontare i problemi posti dalla crisi economica e sociale dell'Isola».
La richiesta è stata formalizzata con una lettera inviata oggi al premier dai tre leader sindacali
sardi che premono «per concordare su un accordo di programma quadro» capace di «rilanciare le attività produttive» e su «un nuovo piano di rinascita che abbia al centro il riconoscimento del principio di insularità». Cgil, Cisl e Uil, che stamane hanno riunito le segreterie regionali per un esame della situazione dopo lo sciopero generale di venerdì 5, ricordano a Berlusconi «il dramma che oggi vive la Sardegna» e chiedono il coinvolgimento dei parlamentari sardi e dell'unico europarlamentare eletto nell'isola, Giommaria Uggias (Idv).
I sindacati assicurano che la mobilitazione non si fermerà dopo lo sciopero che ha portato in piazza a Cagliari 50 mila persone ma arriverà fino a Roma e Bruxelles, dove sarà organizzata una manifestazione. Nel frattempo, prosegue il pressing sulla Regione: Costa, Medde e Ticca chiedono alla Giunta guidata da Ugo Cappellacci di «aprire immediatamente un tavolo per concertare provvedimenti necessari a imprimere una svolta alle politiche di settore ed attivare i rapporti col Governo su importanti partite sindacali, aperte da molti anni e ancora da definire».










