«C'è sempre stato un rapporto morale forte tra la Fiat e il Paese, un consenso sociale fortissimo. Spezzare questo sodalizio è davvero un errore». Lo ha detto all'Ansa il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che parla di «silenzio della famiglia» sulle vicende dell'Auto.
«Un'azienda - osserva Bonanni - non vive solo di fattori economici e commerciali, c'è anche un rapporto con i lavoratori e con i cittadini. Questa sembra invece solo una fredda storia di mercato, ma gli affari non si possono fare al di fuori di un clima di consenso. La proprietà ha un atteggiamento neutro, distaccato, sembra di stare nelle contrade anglosassoni. L'unica cosa che ho sentito è stata un'assicurazione di Elkann sul non disimpegno da Torino».














