PARI opportunità, l'Italia perde posizioni

DONNE

 

Una fotografia impietosa della situazione italiana in materia di pari opportunità. E' quella che emerge dal rapporto "People First" del Social Watch, una rete creata nel 1995 e che oggi conta membri in più di 60 Paesi in tutto il mondo, come luogo di incontro per organizzazioni non governative operanti nel campo dello sviluppo sociale e della lotta alla discriminazione di genere, rispondendo alla necessità di promuovere la volontà politica di trasformare in realtà le promesse delle Nazioni Unite.

Il Social Watch ha messo a punto "L'indice sulla Parità di genere (GEI nell‘acronimo inglese)", che consente di classificare e assegnare un posto ai Paesi in base a una serie di indicatori di disparità di genere che copre tre dimensioni: l'istruzione, la partecipazione all'attività economica e l'empowerment (concessione di pieni poteri alle donne).

Tale indice, per il 2009 dimostra che, nella maggior parte dei Paesi, il divario tra i generi non si stia riducendo, anzi gran parte di quelli dove c'è stato un progresso coincide con quelli che già si trovavano in una situazione migliore rispetto agli altri. La distanza tra Paesi nella migliore e peggiore situazione relativa si è ingrandita.

Nel campo dell'istruzione e dell'attività economica la situazione delle donne è migliorata, mentre in quello dell'empowerment nell'ultimo anno circa il 15% dei Paesi ha fatto dei passi indietro, e la regressione è stata così dura che il valore medio globale di questo indicatore è sceso dal 35% del 2008 al 34,5% del 2009.

Dallo studio è emerso che, per quanto riguarda la parità tra uomo e donna, l'Italia non brilla come esempio, anzi: il nostro paese, da questo punto di vista non solo non ha fatto progressi, ma è retrocesso. In una classifica di 172 paesi, l'Italia è al 72° posto (rispetto al precedente 70°), con un GEI di 64,5, ben al di sotto della media europea, pari a 72.

Così il nostro bel paese si trova dietro a paesi quali la Thailandia, l'Uganda o il Rwuanda che, per anni ha figurato tra i Paesi ove vige una maggiore parità tra i generi e, ha raggiunto il terzo posto, superando Germania e Norvegia. Neanche a dirlo, svettano in questa classifica la Svezia e la Finlandia.

Fonte: www.socialwatch.it

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