SACCARIFERO. La Fai chiede più risorse per il settore

 

Risorse adeguate e rispetto degli impegni già presi a sostegno del settore saccarifero. Questo l'appello della Fai Cisl lanciato al ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, dopo l'incontro di lunedì al ministero delle Politiche Agricole con Fai, Flai e Uila e aziende per la definizione degli aiuti a favore del settore e dal quale non è uscito nulla di concreto.
"Il Ministro Zaia si assuma le sue responsabilità - ha dichiarato Claudio Risso, segretario nazionale della Fai Cisl -. Senza l'immediato stanziamento delle risorse per l'erogazione degli aiuti, a cominciare da quelli ormai improcrastinabili del 2009 (impegni assunti in sede comunitaria nel 2006 da Governo e Parlamento e suffragati da numerosi atti normativi), l'unico risultato possibile sarà la prossima cessazione di ogni attività bieticola saccarifera". Un'occasione mancata a danno di circa 2 mila dipendenti diretti, quattro stabilimenti ancora attivi e 10 mila aziende agricole, oltre all'impatto ancora maggiore sull'occupazione dell'indotto.
"Con la posizione assunta lunedì dal Mipaaf - ha continuato il segretario nazionale della Fai - con evidenti contraddizioni all'interno dell'Esecutivo nello scarico di responsabilità tra i Ministeri interessati, l'unico drammatico risultato è il rapido avvio di una nuova e, irreversibile, crisi industriale, agricola e, quindi, occupazionale di enorme dimensione".
Uno scenario che il sindacato non intende accettare e che si impegna a contrastare con forza. "Non permetteremo questo scempio - ha concluso Risso - ma saremo in campo con determinazione. Se non ci saranno risposte concrete a breve, indiremo una manifestazione unitaria davanti al ministero delle Politiche Agricole per lunedì prossimo 15 Febbraio".
La richiesta del sindacato di categoria è di una nuova convocazione del tavolo interministeriale. "Puntiamo alla convocazione di un tavolo interministeriale - ha ribadito Risso - perché il Governo definisca il saccarifero una questione nazionale e poi perché intervenga, attraverso la nomina di commissari ad acta per far decollare i progetti di riconversione ove previsti".
Intanto ieri è stato completato il percorso di sostegno attraverso la cassa integrazione per il 2010. E' stato, infatti raggiunto l'accordo anche con il gruppo Eridania - Sadam e Flai, Fai, Uila, così come già avvenuto con le altre aziende del settore,
L'intesa definisce un piano sociale di sostegno alla cassa integrazione, relativo all'anno 2010, per i lavoratori degli ex zuccherifici dismessi a seguito dell'Ocm.
Per i sindacati di categoria questo accordo rappresenta "risultato significativo" che scongiura l'ipotesi di messa in mobilità dei lavoratori che l'azienda aveva preannunciato, dopo il mancato accordo al Ministero del Lavoro.
In una nota unitaria si spiega che l'intesa prevede vari momenti di verifica nel corso del 2010 ed una clausola di salvaguardia in tema di incentivi all'esodo, a fronte di un eventuale mancato processo di riconversione che dovesse riguardare uno dei siti del gruppo.
Inoltre, secondo la categoria, quanto stabilito "è particolarmente significativo poiché con l'intesa raggiunta con il gruppo, tutti i lavoratori del settore bieticolo saccarifero hanno ottenuto la copertura, per l'anno in corso, degli ammortizzatori sociali utili in attesa dei processi di riconversione degli ex-zuccherifici".
Infine, Fai Flai e Uila esprimono "soddisfazione per un'intesa che mette al riparo i lavoratori dai rischi di licenziamento e allo stesso tempo crea una serie di tutele aggiuntive alla cigs". È stata infatti prevista la riconferma dell'integrazione alla cassa nella misura dello scorso anno ed un sistema di incentivi per i lavoratori che nel corso della mobilità matureranno il diritto a pensione.

Silvia Boschetti

(9 febbraio 2010)

vai all'archivio notizie di Settembre

Lavoro: la funzione del Coaching