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SOLIDARIETA' Veneto compie 20 anni

WELFARE

Solidarietà Veneto, il Fondo Pensione veneto compie in questi giorni 20 anni di attività. Costituitosi nel gennaio del 1990 per gestire i primi risparmi previdenziali che la Filca Cisl aveva contrattato nelle aziende del mobile (la previdenza aggiuntiva) anticipa nei fatti l'avvio della previdenza complementare ed il suo collegamento con la contrattazione di secondo livello. Nel 1997 diventa bilaterale con un accordo Cisl-Confindustria del Veneto mentre la Cgil esce dal progetto e con la Uil che vi rientra nel 2007.

Per il suo presidente, Giuseppe Covre, Solidarietà è il fondo di tutto il mondo produttivo veneto essendo aperto alla adesione dei lavoratori dell'industria e dell'artigianato, ai collaboratori a progetto e agli spessi imprenditori artigiani e ai coltivatori oltre che a tutti i loro famigliari a carico.

In effetti i numeri non mancano: oltre 45mila iscritti appartenenti a 6.300 aziende, 350 milioni di euro di patrimonio, costi di gestione bassissimi (come la riconosciuto lo stesso presidente della Covip Finocchiaro), attività di informazione e promozione diretta nelle aziende e nelle comunità locali. I 20 anni soni stati oggetto di festeggiamento ma anche di riflessione e di proposta in un convegno ed una tavola rotonda a cui hanno partecipato il ministro Sacconi, il presidente Covip, il sen. Treu, il presidente di Confidustria Veneto ed i rappresentanti delle altre fonti istitutive.

Nel suo intervento Franca Porto ha sottolineato i tre aspetti che fanno di Solidarietà e della sua storia qualcosa di più di un semplice fondo: l'aver anticipato, come soluzione concreta, il welfare del futuro che garantisce i diritti soggettivi dei lavoratori mettendo insieme l'obbligo pubblico con la libera volontà privata, l'aver costruito la sue presenza con la contrattazione aziendale e quindi con la partecipazione diretta dei lavoratori al cambiamento, essere uno strumento di democrazia economica.

Sacconi ha anticipato le iniziative di sostegno alla previdenza complementare che intende proporre al Governo: dal dedicare una giornata al tema ad un nuovo semestre di silenzio-assenso preparato però con una campagna di informazione accurata mentre sulle agevolazione fiscale, vero incentivo per la adesione ai fondi, si è impegnato a sostenerne un potenziamento in sede di elaborazione della riforma fiscale annunciata per dopo le elezioni amministrative.

R.S.

(9 febbraio 2010)

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