Il Veneto alla Lega? Un dramma. Giancarlo Galan non si dà pace. Dopo la bufera dei giorni scorsi, scatenata da dichiarazioni analoghe, il governatore del Veneto torna sul virgolettato dello scandalo. Saranno pure alleati, questi padani, ma vederli alla guida della sua regione è davvero troppo. ''Confermo quanto ho detto, perchè l'ho detto con il cuore e perchè poi bisogna pentirsi di quello che si dice?''.
Dramma, dunque, e niente più. Più o meno lo stesso che sta accandendo, secondo Galan, all'interno del Pdl: "E' lo spirito da numeri due, la rinuncia al combattere. I miei preferiscono mettersi d'accordo per fare i vice di uno della Lega invece di fare una sana competizione, magari anche perdendo. Quando si parte con la psicologia di chi ha perso allora si perde per davvero''
A consolare il governatore la consapevolezza che per verificare chi tra Pdl e Lega governa meglio il Veneto serviranno dieci anni. ''La vera pietra di paragone sarà quella che ci dirà come sarà il Veneto tra dieci anni. Perché chi ha governato negli ultimi 15 anni, considerando anche la prima nomina arrivata dal Consiglio regionale e non dai cittadini, qualcosa mi sembra ha realizzato. Confronteremo questo con ciò che verrà realizzato nei prossimi dieci anni''. (cdl)
(8 febbraio 2010)















