di Raffaella Vitulano
Il gruppo Versace ha raggiunto e siglato oggi l'accordo con le organizzazioni sindacali nel quadro del piano presentato lo scorso mese di ottobre e volto ad assicurare solide prospettive di crescita per il marchio. L'accordo consente di dare impulso ai nuovi assetti organizzativi, produttivi e logistici previsti dal piano, che garantiscono un significativo recupero di efficienza e consentono quindi di confermare le previsioni di ritorno alla redditività nel 2011.
Per il 15 febbraio prossimo è intanto in programma il tavolo, da tempo richiesto dai sindacati, presso il ministero allo Sviluppo economico per discutere del piano industriale predisposto dai tre commissari per IT Holding. Alla riunione, convocata nel pomeriggio, parteciperanno le tre principali sigle sindacali del settore tessile - Filtea Cgil, Femca Cisl, Uilta Uil - e i tre commissari Andrea Ciccoli, Stanislao Chimenti e Roberto Spada.
E' quanto si apprende dalla comunicazione inviata dall' Unità per la gestione delle vertenze delle imprese in crisi del ministero a commissari e sindacati.
A Isernia, intanto, ha avuto successo due giorni fa lo sciopero di otto ore, con manifestazione pubblica, a Isernia promossa dai sindacati. Riguardo al futuro del gruppo di moda, finito in amministrazione straordinaria un anno fa, a breve è attesa la pubblicazione del bando per la vendita di Malo, una delle tre società controllate da IT Holding. Seguiranno in un secondo tempo i piani per la probabile cessione delle altre due società, la maison Gianfranco Ferrè e Ittierre, attiva nelle licenze.
In occasione della seconda udienza presso il tribunale di Milano sull'istanza di fallimento nei confronti di Burani Designer Holding (Bdh) è intanto emerso che un eventuale accordo di Antichi Pellettieri con le banche potrebbe migliorare se non addirittura risolvere la situazione della holding. Lo riferiscono fonti giudiziarie aggiungendo che il giudice Roberto Fontana si è riservato di riferire a un collegio sia sulla competenza territoriale sia sull'istanza di fallimento.
Nell'udienza, secondo le fonti, "non si è parlato di numeri ma solo di prospettive, da tre anni manca un bilancio approvato di Bdh". I debiti della holding finora accertati dai Pm sono almeno 18 milioni, ma secondo i Pm potrebbero essere anche il doppio.
Antichi Pellettieri ha annunciato oggi l'ok alle linee guida di un possibile accordo con 3i Sgr sul debito della controllata Mosaicon, propedeutico alla ristrutturazione del debito della stessa società di pelletteria di Mariella Burani Fashion Group.
L'accordo, spiega una nota, "è finalizzato a neutralizzare il rischio che 3i Sgr possa esercitare l'opzione di acquisto della partecipazione detenuta da Antichi Pellettieri stessa in Mosaicon prevista dai patti parasociali vigenti laddove si verifichi un cambio di controllo di Antichi Pelletieri".
Al momento, 3i è azionista di Mosaicon con il 49%, il restante 51% è in mano ad Antichi Pellettieri. Il Cda di Antichi Pellettieri ha dato mandato a tre consiglieri, disgiuntamente tra di loro, a proseguire le trattative per la finalizzazione e sottoscrizione del testo dell'accordo.
Nell'udienza odierna è emersa anche la disponibilità di Giovanni Burani "di verificare se esistono risorse da immettere ulteriormente" ma senza dettagli sulle cifre.
L'indebitamento di Mariella Burani Fashion Group (Mbfg) e' intanto arrivato a un passo dal mezzo miliardo di euro. A fine dicembre la posizione finanziaria netta e'peggiorata di 6,3 mln rispetto a novembre e il debito si e' attestato a quota 498,9 mln.
Sul deterioramento pesano le valutazioni effettuate su alcuni crediti di dubbia realizzazione, solo in parte compensati dal miglioramento per 7,2 milioni dell'indebitamento della controllata Antichi Pellettieri.
(4 febbraio 2010)










