Il taglio dei contributi all'editoria sarà del 18-20%, e oltre ai giornali, riguarderà anche Rai, tivvù e radio locali. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, parlando alla commissione cultura della Camera. Il governo, assicura Bonaiuti, punta a una soluzione condivisa con l'opposizione, "per tutelare le testate che ne hanno diritto, garantendo l'occupazione, attraverso un regolamento che consenta l'accertamento delle copie effettivamente vendute e che non si basi solo sui dati di tiratura".
In seguito all'ultima finanziaria, ha ricordato Bonaiuti, "dovranno essere restituiti oltre 50 milioni di debito pregresso alle Poste, ma sarà anche aperto un tavolo di confronto", valutando l'opportunità di ridurre i beneficiari o aumentare le tariffe postali agevolate per l'editoria. "Ho chiesto l'appoggio di tutti per una decisione condivisa al fine di non provocare danni all'occupazione", ha precisato il sottosegretario. "Il regolamento dovrà favorire l'occupazione dei giornalisti chiedendo agli editori, al fine dell'erogazione dei contributi, l'attestazione di minimi di occupazione qualificata". (cdl)
(4 febbraio 2010)














