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Lavoro. Discriminazione donne, Commissione "avvisa" l'Italia

Bruxelles contro l'Italia: colpa della discriminazione delle donne nel mondo del lavoro.
La Commissione accusa Roma di non aver ancora comunicato la trasposizione nella
legislazione nazionale della direttiva Ue sulle discriminazioni di genere nel mondo del lavoro. Per
questo l'esecutivo europeo ha deciso di passare alla seconda fase della procedura di infrazione aperta a suo tempo nei confronti del nostro Paese. L'Italia ha due mesi di tempo per rispondere alle osservazioni dell'Ue. Risposte che se non saranno ritenute soddisfacenti - sottolinea l'esecutivo europeo - potrebbero portare al deferimento dell'Italia davanti alla Corte Ue di giustizia. "La direttiva in questione è cruciale per affrontare le discriminazioni di genere", afferma il commissario Ue agli affari sociali, Vladimir Spidla, sottolineando come "tali misure non potranno essere pienamente efficaci se non saranno pienamente e correttamente recepite nelle legislazioni nazionali. Spero l'Italia lo faccia presto". (cdl) 

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