La Commissione europea ha chiesto di poter verificare, in alcuni casi, i dati che vengono inviati dagli Stati membri sulle previsioni sul deficit. Bruxelles intende così evitare altre drammatiche situazioni, sulla falsariga di quanto accaduto in Grecia, accusata di avere minimizzato la portata del deficit. A febbraio la Commissione farà una proposta per assegnare a Eurostat, l'ufficio europeo di statistica, le cosiddette "competenze di audit" sulle statistiche notificate dai governi nazionali. Lo ha fatto sapere il commissario per gli Affari economici, Joaquin Almunia, nel corso della conferenza stampa al termine dell'Ecofin.
"Non basta avere delle notifiche da parte delle autorità di bilancio nazionali, ha detto Almunia. Nel 2005 gli Stati membri si erano opposti a una simile richiesta promossa da Palazzo Berlaymont. Cinque anni fa, ha ricordato Almunia, il Consiglio non aveva voluto affidare queste competenze a Eurostat, "ma oggi spero che acconsentirà". Competenze che, secondo il commissario spagnolo, avrebbero permesso di evitare almeno in parte i problemi della Grecia, dove le autorità hanno rivisto improvvisamente al rialzo le previsioni sul deficit nazionale, portandole dal 3,7% al 12,5% per il 2009.
Il potere di audit reclamato dalla Commisione verrebbe comunque utilizzato saltuariamente e "nei casi in cui ci fossero dei dubbi ragionevoli sull'affidabilità dei dati notificati, per poterli andare a verificare alla fonte". Il caso-Grecia e le statistiche falsificate hanno creato grande scalpore e soprattutto una patente preoccupazione nell'Eurozona. "Non c'è alcun bisogno di sottolineare che la Germania ha una responsabilità particolare per la stabilità dell'euro", ha affermato il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble. "E' nel nostro interesse vitale - ha aggiunto - come in quello dell'Europa, che la nostra moneta mantenga la sua credibilità". (cdl)
(19 gennaio 2010)










