Nomine Ue, la bulgara Jeleva rinuncia

Rumiana Jeleva cede alle perplessità e ai sospetti. Il commissario Ue designato dalla Bulgaria, che doveva prendere il portafogli della Cooperazione, Aiuto umanitario e gestione delle crisi, ha rinunciato all'incarico, dopo la non memorabile audizione davanti agli europarlamentari di martedì scorso. Lo hanno annunciato oggi all'Afp fonti del Ppe. Le accuse di incompetenza e il presunto conflitto di interessi, ma anche le pressioni dei Popolari e dello stesso presidente Barroso hanno dunque contribuito al passo indietro della Jeleva.

Le dimissioni della candidata bulgara, che rinuncia anche al suo posto attuale di ministro degli Esteri del suo Paese, tolgono dall'imbarazzo sia il premier bulgaro, Boyko Borisov, che lo stesso  Barroso. Il suo "governo" doveva affrontare il prossimo 26 gennaio il voto di fiducia dell'Europarlamento, ma dopo le dimissioni della Jeleva, e in vista dell'audizione del nuovo commissario designato, l'appuntamento è stato fissato per il 9 febbraio.

La Bulgaria intende ora candidare a Bruxelles Kristalina Georgieva, attuale vice presidente della Banca mondiale. Barroso incontrerà la commissaria designata "il più presto possibile". Il processo d'investitura della nuova Commissione, spiega Barroso, "deve ora continuare e concludersi nel tempo più rapido possibile". La nuova designata dovrà presentarsi davanti alla commissione parlamentare competente che ne dovrà valutare l'idoneità a ricoprire il futuro incarico.

Pi.Ar.

(19 gennaio 2010)

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