di Andreina Bonanni
Francoforte (nostro servizio) - Il "Libro nero" sulle Ferrovie Federali (Deutsche Bahn), pubblicato ieri, ha provocato una nuova polemica sulla condizione dei lavoratori in Germania.
L'aspetto più inquietante della pubblicazione è che, a detta degli autori (due giornalisti dell' emittente televisiva pubblica Zdf), non si tratta del risultato di un giornalismo investigativo e di complicate ricerche, bensì di "un oggettivo rapporto della situazione reale".
Gli autori della pubblicazione, Cristian Esser e Astrid Randerath, si sarebbero serviti, in particolare, delle informazioni fornite da un'associazione vicina ai sindacati, Vereins Mobifair, che osserva la situazione nel settore die trasporti. Anche i sindacati avevano spesso denunciato condizioni di lavoro non conformi alle regole, ma la situazione descritta nel "Libro nero" non è neanche immaginabile in un paese civilizzato.
Per il servizio invernale l'azienda Deutsche Bahn avrebbe impiegato un gruppo di lavoratori dai paesi dell'est, in particolare dalla Bulgaria, che avrebbero lavorato per mesi, sette giorni la settimana, anche in doppi turni, oltre 11 ore al giorno, per retribuzioni da 1,50 a 6,50 euro l' ora.
Tali lavoratori sarebbero stati assunti da un'impresa che avrebbe ricevuto l' ordine in subappalto da un'azienda fornitrice della Db. Ma non si tratta nè di un caso, nè di un' eccezione. Secondo le ricerche degli autori della pubblicazione, la Deutsche Bahn avrebbe sistematicamente dato gli ordini solo alle imprese di subappalto che offrono i servizi con prezzi dumping, che implicano logicamente condizioni di lavoro e di retribuzioni ben al di sotto della media garantita per legge.
Secondo un'analisi effettuata dai sindacati, anche in questo caso l'impresa subappaltatrice avrebbe agito contro le leggi per la protezione e la sicurezza sui luoghi del lavoro, contro le assicurazioni e contro il divieto dei doppi turni e senza il rispetto dei livelli di salario minimo concordati nel contratto nazionale del settore del trasporto ferroviario.
I sindacati si sentono tuttavia impotenti e vittime di ricatti. Nel settore del trasporto regionale, i manager delle Ferrovie Federali avevano già minacciato di trasferire le attività complete a altre imprese in subappalto. Casi come questo potrebbero essere evitati se le condizioni per gli appalti venissero ben precisate, e sistematicamente controllate": ha dichiarato il presidente del sindacato die macchinisti Gdl, Claus Weselsky. Il membro del direttivo del sindacato Transnet, Michael Klein, ha annunciato "in futuro pretenderemo informazioni e chiarimenti dettagliati sull'utilizzazione del subappalto e l' impegno a rispettare le regole contrattuali".
Anche il presidente del gruppo Db, Ruediger Grube, ha dichiarato che in futuro le imprese di subappalto verranno sottoposte a dei controlli più rigorosi.
Ma l'analisi delle condizioni di lavoro nel settore del trasporto ferroviario tedesco, secondo le informazioni del "Libro nero", non si limiterebbe al settore irregolare, interinale e precario. Anche i dipendenti regolari lamentano situazioni da terzo mondo. Un macchinista, come esempio, ha dichiarato: "Ogni vagone ha una toilette, noi no. Quando io devo fare i miei bisogni lo sa tutta la Germania, perchè devo annunciarlo alla centrale di servizio, devo assicurare il treno e poi mettermi alla ricerca di una toilette libera entro un tempo determinato. Molti di noi per evitare ciò rinunciano perfino a bere un caffè".
(20 Gennaio 2010)










