Crisi finanziaria e credit crunch sono ormai alle spalle: si profila un 2010 all'insegna della crescita per la City di Londra. Secondo le previsioni pubblicate stamattina da Morgan McKinley, l'83% degli uffici risorse umane e delle agenzie che si occupano di personale prevede un aumento delle assunzioni nel settore finanziario.
Lo scorso anno, nonostante gli strascichi della crisi finanziaria, la City ha creato 42 mila posti di lavoro e nel 2010 il numero dovrebbe aumentare in modo significativo. "Le prospettive sono molto più positive ora dell'anno scorso e il sondaggio dimostra che ci sarà un aumento delle assunzioni nel primo trimestre e potenzialmente anche oltre, "afferma Andrew Evans, managing director della divisione settore finanziario di Morgan McKinley. Solo il 5,2% degli interpellati ha detto di prevedere licenziamenti nel corso del 2010.
Trovare impiego nella City non è comunque facile: secondo Morgan McKinley per ogni posto di lavoro disponibile ci sono ancora due candidati in corsa per conquistarlo. "Oltre metà degli esperti consultati dal nostro sondaggio ci hanno detto che e' difficile trovare i professionisti con le giuste competenze," dice Evans. A causa della mancanza di "talenti" sta aumentando il problema dello "scippo" di personale. Banche e società del settore finanziario si 'rubano' personale a vicenda, utilizzando soprattutto incentivi finanziari: non solo stipendi più elevati ma anche la prospettiva di consistenti bonus, nonostante la polemica sulle retribuzioni nel settore. Il sondaggio rivela anche che il 45% degli interpellati ritiene che la tassa del 50% sui bonus introdotta dal Governo britannico renderà ancora più difficile trovare e assumere personale qualificato.
(21 Gennaio 2010)










