"Cisl e Filca per la legalità"

di Gigi Petteni*

Il Progetto San Francesco. Cantiere di legalità, che sottoscriveremo domani a Milano, è una inedita collaborazione sul tema della legalità e dell'impegno antimafia tra Cisl Lombardia e Cisl Sicilia, tra Filca Lombardia e la Filca Sicilia. Due regioni attraversate nei prossimi anni da trasformazioni rilevanti, dalle grandi opere infrastrutturali all'Expo 2015, fanno convergere le proprie forze in un programma di interventi e di formazione rivolto alla promozione delle buone prassi del ciclo produttivo e alla costruzione di strumenti di contrasto e prevenzione del crimine organizzato.

Dedicare attenzione specifica agli elementi di legalità sociale ed economica è oggi di vitale importanza in Lombardia, come in ogni luogo del Paese dove si voglia liberare il potenziale di sviluppo e crescita dell'economia e del lavoro. Il percorso dello sviluppo in Lombardia dovrà insomma essere tempestivamente presidiato, perché nelle opere ci sia il massimo delle tutele sulla corretta applicazione dei contratti, sulla sicurezza dei cantieri.

Per questo il ponte gettato tra Lombardia e Sicilia ha solidi pilastri, prevede impegni precisi e concreti: si istituisce un osservatorio permanente sulla legalità tra sindacalisti, forze dell'ordine e soggetti istruttori; si pone all'attenzione dei legislatori regionali una riforma generale delle leggi sugli appalti pubblici, con l'applicazione a livello lombardo della normativa regionale siciliana che prevede la dichiarazione d'anticipo delle ditte realizzatrici in sub-appalto, la tracciabilità totali di pagamenti e finanziamenti e l'abbassamento consistente della soglia economica oltre la quale scattano i controlli antimafia; si propone una partecipazione strutturata della parti sociali alla formulazione delle regole di gara d'appalto che devono includere clausole sociali vincolati per la concessione di ammortizzatori ed il reimpiego dei lavoratori delle imprese fermate per infiltrazioni mafiose.

Ma per costruire legislazioni, norme e strumenti adeguati, serve la consapevolezza del fenomeno, una coscienza diffusa e una cultura contrastante, senza equivoci e condivisa tra tutti gli attori del contesto economico e sociale. Per questo motivo la Filca Cisl, in stretta collaborazione con la Cisl, s'impegna ad attivare una conferenza sociale territoriale in ogni federazione provinciale. La mafia è radicata nello spazio che separa il diritto dalla pratica e nella sottrazione della dignità dell'individuo cui vengano negati diritti e tutele e gli anticorpi che possono contrastarla si moltiplicano nei contratti di lavoro equi, nelle alleanze con le piccole e medie imprese sane, capaci di "confiscare le forze" alla mafia.

E' nello stesso tessuto sociale che le organizzazioni criminali debbono essere combattute. La mafia è oramai una gigantesca società per azioni, capace di intessere una rete sul territorio attraverso gli usurai. Gli imprenditori caduti nelle mani degli strozzini sono costretti a restituire cifre iperboliche parzialmente convertibili in natura, cioè attraverso il "prestito" delle proprie imprese "pulite" a copertura di attività illecite così da poter concorrere all'aggiudicazione degli appalti.
Ed in questi cantieri i lavoratori vengono magari affiancati da altri soggetti - spesso fantasmi invisibili anche al sindacato - che premono contrariamente a tutte le norme di sicurezza e di serenità sul lavoro.

La Cisl si unisce e si organizza per combattere questa battaglia perché sarà sempre contraria a qualunque forma criminale e di sfruttamento e allo stesso tempo non si rassegna all'economia della paura: per paura di incappare nella mafia le amministrazioni locali non avviano i cantieri, per paura della mafia non partono le grandi opere, per paura delle conseguenze gli imprenditori non denunciano, per paura i lavoratori non si difendono, per paura i lavoratori muoiono volando giù da un ponteggio oppure schiacciati da un carico insicuro. Ma la paura può essere vinta se si ha il coraggio di prendere gli esempi migliori e la forza di unire le proprie forze.

*Segretario generale Cisl Lombardia

(21 gennaio 2010)

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