di Ester Crea
Arriva oggi al tavolo di confronto del ministero dello Sviluppo economico il nodo dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. L'obiettivo: approfondire misure per garantire prospettive industriali e occupazionali. Il Lingotto ribadisce che lo stabilimento, dove vi lavorano 1.300 persone, chiuderà a fine 2011. Scelta motivata con la mancanza di competitività per un indotto quasi inesistente, carenza infrastrutture e costo eccessivo della produzione. Il ministro Claudio Scajola vuole verificare se ci sono condizioni perchè Fiat rimanga a Termini. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, fa sapere che la Cisl è disposta ad "arrivare a tutto" per difendere i posti di lavoro alla Fiat.
"Quando abbiamo di fronte a noi la perdita di posti di lavoro, la cui difesa è l'essenza del lavoro sindacale, - ha detto stamane Bonanni a margine di un convegno a Milano - noi arriveremo a tutto per scoraggiare l'azienda ad abbandonare, in questo momento particolare, posti di lavoro". "Noi non vorremmo che l'azienda si americanizzasse anche nei rapporti con il sindacato. Ieri qualche segnale di dialogo c'è stato", ha aggiunto riferendosi alle dichiarazioni del presidente Montezemolo. "Oggi speriamo ci sia qualcosa di nuovo". "Spero - ha aggiunto Bonanni - che ci sia da parte della Fiat una maggiore responsabilità".
Bonanni ha ricordato che "prima di Natale ci eravamo lasciati dopo un incontro con la Fiat con qualche incognita su Termini Imerese e con l'accordo di vederci oggi, per questo non abbiamo
capito che cosa sia successo due o tre giorni fa" quando l'azienda ha proclamato la cassa integrazione per tutti gli stabilimenti italiani. "La Cisl - ha concluso - di fronte a posizioni ragionevoli le sostiene ma combatteremo con tutta la nostra forza l'irragionevolezza".
Intanto a Termini Imerese la produzione resta ferma, a causa del blocco deciso dal Lingotto due giorni fa in seguito alla protesta degli operai che ostacolavano l'ingresso nello stabilimento dei tir carichi di materiale per l'assemblaggio della Lancia Ypsilon. Stamattina i cancelli sono liberi ma l'azienda non ha ancora revocato il provvedimento. I lavoratori siciliani, però, attendono soprattutto notizie da Roma. Sono loro, infatti, la questione principale che sarà affrontata nell'incontro di oggi pomeriggio. Questione rispetto alla quale il ministro Scajola, intervenendo stamattina ad una trasmissione radiofonica, ha sottolineato che se nella riorganizzazione dell'azienda non c'è spazio per lo stabilimento di Termini Imerese, "e noi insistiamo credendo che invece ci sono ancora possibilità", la Fiat dovrà "collaborare per trovare una soluzione che dia lavoro e prospettive sul piano industriale alla Sicilia".
(29 gennaio 2010 - ore 12.00)










