Puglia: ancora problemi per i lavoratori del pubblico impiego

"La decisione di non concedere uno slittamento dei termini per il rientro della situazione debitoria agli Enti storici della formazione professionale rende ancora più precaria la vicenda dei circa 800 lavoratori che già da diversi mesi non percepiscono retribuzione". È quanto viene sottolineato in una nota delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil della Puglia. Secondo le organizzazioni
sindacali, "un pesante gelo cade sui lavoratori della formazione professionale in Puglia" dopo l'esito del Consiglio regionale di mercoledì.
"Il risanamento delle aziende di formazione - si sottolinea - rappresenta un fatto essenziale sotto l'aspetto fiscale e contributivo per dare regolarità e certezze a chi opera in questo settore ma anche ai cittadini pugliesi e alle imprese, utenti della formazione, che oggi vedono un'offerta insufficiente ed inadeguata".
Per questo le segreterie di Cgil, Cisl e Uil di Puglia hanno rivolto una richiesta di incontro agli assessori regionali alla Funzione pubblica, Alba Sasso ed al Lavoro Elena Gentile per conoscere quali iniziative,a seguito delle decisioni prese in Consiglio regionale, la Regione intenda assumere per evitare il collasso degli Enti. Analoga richiesta di incontro è stata rivolta ai capigruppo consiliari dei partiti.

(30 luglio 2010)

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