"Il giorno della sparatoria che ha coinvolto alla studentessa Laura Salafia era stata data
notizia dell'arrivo imminente a Catania del ministro dell'Interno, che avrebbe dovuto
presiedere un vertice delle forze dell'ordine e riaffermare la presenza dello Stato e la
capacità di reagire delle Istituzioni. Ad oggi siamo ancora in attesa". Lo riocordano in una
nota congiunta segretari generali etnei di Cgil, Cisl e Uil, Angelo Villari, Alfio Giulio e
Angelo Mattone, che hanno inviato una lettera al ministro degli Interni e al prefetto di
Catania per chiedere la conferma della visita a Catania che Maroni aveva annunciato
all'indomani del ferimento della studentessa, colpita il primo luglio scorso da un proiettile
vagante durante una sparatoria.
Nella lettera i tre sindacalisti sottolineano la "grande preoccupazione per la recrudescenza
del fenomeno criminale e del clima di violenza e illegalità a cui contribuisce la difficile
situazione socio economica del territorio catanese" e chiedono "un impegno eccezionale delle
Istituzioni per far sì che venga sconfitto quel senso di sfiducia e di impotenza ormai
ampiamente diffuso". Villari Giulio e Mattone chiedono che la visita a Catania di Maroni sia
confermata "per dare certezze della presenza dello Stato nella nostra provincia e per
garantire sicurezza e sviluppo al nostro territorio".
(29 luglio 2010)










