"Dopo il voto di fiducia di ieri, oggi il Governo Berlusconi va all'incasso della definitiva approvazione del decreto legge 78 sulla manovra economica del ministro Giulio Tremonti, impostoci dalla Ue e dalla crisi, violentemente criticato dall'opposizione politica e sociale, faticosamente e solo in parte digerito dalle forze sociali e politiche più responsabil", afferma Giuseppe Garraffo, segretario generale Cisl Medici.
"La manovra - aggiunge - impone sacrifici un po' a tutti ma specialmente al pubblico impiego, visto che il suo principale obiettivo è la riduzione della spesa pubblica. Sanità e medici non dovrebbero essere direttamente penalizzati, ma indirettamente il rischio è alto, soprattutto se le Regioni venissero tentate a scaricare sulla sanità e sui medici il taglio delle risorse economiche nei loro riguardi previsto dal provvedimento finanziario del Governo".
"Le preoccupazioni e le incertezze diffuse sulla manovra - prosegue - dovrebbero cedere il posto a un responsabile confronto con il Governo per i successivi e necessari aggiustamenti".
La Cisl Medici esprime l'auspicio che si riformi il tavolo unitario tra i sindacati di categoria non più per inseguire una linea risultata perdente, ma per riaprire il tavolo di confronto non solo con le Regioni, ma anche con il Governo "al fine di correggere con successivi e praticabili provvedimenti alcune norme forse inutilmente eccessive, nella convinzione che se le Regioni saranno virtuose, le conseguenze della manovra economica su sanità e medici potrebbero risultare meno gravi e irreparabili di quanto temuto".
(29 Luglio 2010)










