È stato un percorso ricco di colpi di scena e stop & go quello che ha portato all'unione tra Chrysler e Fiat. Tutto è iniziato il 15 aprile del 2008, con le prime indiscrezioni di stampa che parlano di trattative tra la più piccola delle "tre sorelle di Detroit" e il Lingotto. Ma è solo
all'inizio del 2009 che le negoziazioni entrano nel vivo.
Ecco la cronologia della vicenda, tappa per tappa, dalle trattative all'accordo.
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- 19 GENNAIO 2009. Il sito AutomotiveNews Europe scrive che Fiat è in trattative con Chrysler per una partnership strategica che "potrebbe includere l'acquisto di una quota della casa americana".
- 20 GENNAIO 2009. Viene firmato l'accordo preliminare non vincolante tra Chrysler e Fiat, da chiudere entro aprile. L'accordo prevede che Fiat rilevi il 35% della casa automobilistica Usa, senza investimenti in contanti da parte del Lingotto.
- 30 MARZO 2009. Il presidente Usa Barack Obama non esclude la bancarotta per Chrysler.
- 9 APRILE 2009. Marchionne inizia il confronto con il sindacato United Auto Worker. Parte anche la trattativa con le banche.
- 13 APRILE 2009. Si parla per la prima volta di un coinvolgimento diretto di Marchionne nella gestione delle attività di Chrysler,
con il ruolo di amministratore delegato.
- 23 APRILE 2009. L'amministratore delegato del Lingotto rientra in Italia per partecipare al consiglio di amministrazione del Lingotto sulla trimestrale, incontrare analisti e sindacati.
- 25 APRILE 2009. È il giorno dell'accordo con il sindacato canadese Caw, guidato da Ken Lewenza.
- 27 APRILE 2009. Anche il sindacato Uaw firma l'intesa per la riduzione del costo del lavoro. Daimler raggiunge un accordo per la separazione da Chrysler, di cui ha il 19,9%.
- 28 APRILE 2009. Il Tesoro Usa raggiunge l'intesa con JP Morgan, Citigroup, Goldman Sachs e Morgan Stanley, banche creditrici di Chrysler.
- 30 APRILE 2009. I lavoratori Chrysler aderenti al sindacato Uaw ratificano l'accordo. Mancano all'appello i piccoli creditori. Alle 18 Obama annuncia l'intesa. La Casa Bianca spiega che Chrysler farà ricorso a una bancarotta "chirurgica".
- 6 MAGGIO 2009. Marchionne conferma: diverrà ad di Chrysler.
- 12 MAGGIO 2009. I concessionari Chrysler si alleano e assumono un legale per difendere i propri interessi.
- 14 MAGGIO 2009. Dalla Federal Trade Commission statunitense via libera all'alleanza: "Non pone problemi antitrust".
- 21 MAGGIO 2009. Tre fondi pensione dell'Indiana chiedono al tribunale di bloccare la vendita perchè viola i loro diritti.
- 27 MAGGIO 2009. Il giudice respinge le richieste dei fondi pensione.
- 1 GIUGNO 2009. Il giudice federale responsabile della procedura fallimentare di Chrysler autorizza la vendita degli asset della casa Usa alla nuova società condotta da Fiat. I fondi presentano ricorso alla Corte Suprema Usa.
- 10 GIUGNO 2009. La Corte Suprema Usa dà il vià libera all'accordo. Fiat e Chrysler ufficializzano l'intesa. Marchionne diventa amministratore delegato, Robert Kidder è presidente.
- 24 LUGLIO 2009. Via libera anche dalla Commissione europea.
- 4 SETTEMBRE 2009. Marchionne al lavoro sul piano Chrysler. Il Financial Times parla di "cura Fiat" per snellire la burocrazia e accelerare il processo decisionale.
- 4 NOVEMBRE 2009. Viene presentato il piano industriale di Chrysler, il primo targato Marchionne.
- 17 DICEMBRE 2009: Marchionne annuncia che nel quarto trimestre 2010 sarà avviata negli Usa la produzione di motori Fiat, presso l'impianto di Dundee in Michigan.
- 21 APRILE 2010. Chrylser chiude il primo trimestre con un risultato utile operativo di circa 143 milioni di dollari e un flusso di cassa positivo per 1.490 milioni. Le perdite si attestano a 197 milioni di dollari. I ricavi aumentano del 3% rispetto alla fine del 2009.
- 21 MAGGIO 2010. Marchionne lancia la nuova Jeep Grand Cherokee, l'auto simbolo della rinascita di Chrysler, la prima vettura che porta la firma del Lingotto.










