Immigrazione: ad Alessandria tagli al personale della Prefettura

Cgil, Cisl e Uil di Alessandria esprimono molta preoccupazione per il personale a tempo determinato impiegato presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione provinciale, vista la decisione del Governo di ridurre del 50% la spesa per il personale (oltre 1.500 lavoratori) operante presso le strutture presenti nelle Prefetture e Questure ed assunto attraverso concorsi, contratti di somministrazione e convenzioni.
"L'allarme- rimarcano i tre segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, rispettivamente Silvana Tiberti, Alessio Ferraris, Aldo Gregori - è duplice perché da un lato il provvedimento tocca i lavoratori e dall'altro va a intaccare il funzionamento di questa struttura che si rivolge a migliaia di lavoratori stranieri ed ai loro familiari. Spazzare via con tagli indiscriminati addirittura la metà del personale, preziosissimo per rispondere alla mole ingente delle pratiche di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno, si tradurrebbe in una situazione insostenibile per una struttura che già fatica a rispettare i tempi previsti dalla legge".
I sindacati provinciali, con le associazioni degli immigrati, intendono mobilitarsi affinché il personale finora contrattualizzato presso gli Sportelli Unici non vada disperso, puntando invece al rinnovo e alla proroga dei i contratti fino al completamento delle domande pendenti della recente sanatoria delle colf e badanti, finchè non vengano ripristinati i normali carichi di lavoro all'interno della struttura.
Cgil, Cisl e Uil provinciali chiederanno con urgenza un incontro al prefetto Francesco Paolo Castaldo, confidando nella sensibilità sempre mostrata da quest'ultimo verso le problematiche legate al mondo del lavoro ed al sociale.

(30 luglio 2010)

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