COMUNICATO. Cisl Fp e Anolf chiedono un intervento rapido

Cisl Fp e Anolf chiedono di confermare subito il personale a tempo determinato degli Sportelli immigrazione, pena la paralisi di servizi fondamentali per gli immigrati e le loro famiglie. Il taglio del 50% previsto dalla manovra finanziaria per i rapporti di lavoro temporanei negli enti pubblici, che scatterà dal 1° gennaio 2011, oltre a costituire una misura inaccettabile per lavoratori che svolgono con impegno e competenza il proprio lavoro, rischia infatti di rendere ingestibile la situazione proprio nel momento più delicato.
I 650 addetti a termine impiegati presso le Questure e le Prefetture italiane costituiscono una risorsa preziosa senza la quale sarebbe impossibile far fronte alla mole enorme di lavoro in capo agli Sportelli immigrazione: a partire dalle pratiche per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno, fino ai ricongiungimenti familiari e alla regolarizzazione di colf e badanti. Servizi che anzi dovrebbero essere rafforzati rendendo più rapidi e meno onerosi gli adempimenti a carico di persone e famiglie che vengono nel nostro paese per lavorare e trovare una vita migliore.

Per questo per Cisl Fp e Anolf è fondamentale confermare subito tutti i contratti del personale in organico. Le buone ragioni che impongono il contenimento della spesa pubblica non possono essere in contraddizione con il funzionamento della macchina pubblica: anche al Ministero dell'Interno ci sono sprechi e spese inutili da tagliare, ma il taglio non può certo colpire il personale giovane, competente e motivato senza il quale si bloccherebbero i servizi agli immigrati.

Argomenti che saranno ribaditi con forza in una grande iniziativa congiunta di informazione e sensibilizzazione che sarà programmata per il prossimo autunno in tutte le Questure e le Prefetture d'Italia.


(29 luglio 2010)

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