Sarebbe Gian Mario Rossignolo l'imprenditore ritenuto "serio" dal governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, che ha proposto al governo Berlusconi di predisporre in tempi rapidi un protocollo d'intesa in modo da trovare la soluzione per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese.
Secondo ambienti della Regione, Lombardo ha già avuto alcuni incontri con Rossignolo, che, in via informale, gli ha esposto il suo progetto, da alcuni mesi sul tavolo dei dirigenti di Invitalia, l'advisor incaricato dall'ex ministro per lo Sviluppo, Claudio Scajola, di valutare le proposte di interesse per la fabbrica siciliana che il Lingotto ha deciso di chiudere a dicembre del 2011.
Tra le oltre 20 offerte pervenute al ministero nella fase iniziale, al momento solo 5 sono oggetto di approfondimenti da parte di Invitalia, in attesa di ricevere eventuale altre proposte Ad aprile alcuni emissari dell'Innovation Auto Industry Spa (Iai), il gruppo di Rossignolo, hanno visitato gli impianti di Termini Imerese, apprezzando le infrastrutture. L'idea è quella di mettere in piedi un piano simile a quello che ha portato Rossignolo, titolare del marchio De Tomaso, ad acquisire lo stabilimento di Grugliasco dal gruppo Pininfarina, attraverso il coinvolgimento nell'operazione della Regione Piemonte.
Dal punto di vista finanziario l'operazione avrebbe le coperture. Il governo Lombardo da tempo ha confermato i 350 milioni di euro messi a disposizione per rilanciare il sito industriale di Termini Imerese, che il gruppo Rossignolo utilizzerebbe per produrre auto di alta gamma. In via informale ci sono stati contatti anche con rappresentanti sindacali che però aspettano di conoscere i dettagli del progetto.
27 luglio 2010










