In Germania il tasso di disoccupazione è sceso a luglio al 7,6% (-0,1% su giugno). Il numero dei disoccupati, secondo i dati dell'Agenzia Federale del Lavoro, è diminuito di 20mila unità, scendendo a quota a 3,21 milioni: si tratta dell livello più basso da novembre 2008. Il calo dei. La Germania registra il calo dei disoccupati per il tredicesimo mese consecutivo. Il ministro dell'Economia, Rainer Bruederle ritiene possibile che il numero di disoccupati totali cali sotto la soglia simbolica dei 3 milioni entro la fine dell'anno.
La Germania dunque è di nuovo la locomotiva della ripresa economica in Europa. La crescita della produzione e dei servizi nei Paesi della zona dell' euro, nel periodo da giugno a luglio, è passata da 55,6 a 56,5 punti, contro le previsioni degli analisti, che avevano temuto un calo a 55,2 punti. In Germania e' stato raggiunto il livello piu' elevato dall' agosto del 2007.
Anche le ripercussioni sul mercato del lavoro sono state considerevoli: il numero die nuovi posti nelle imprese ha raggiunto di nuovo l' elevato livello dell' aprile 2008. Non solo nella produzione, sostenuta dalle forti esportazioni, anche nel settore dei servizi lo sviluppo e' stato positivo. Secondo i dati dell' Ufficio Federale delle Statistiche, la cifra dei lavoratori nel pubblico impiego registrata il 30 giugno del 2009 e' stata di 4,5 milioni, ovvero dello 0,9% in piu' rispetto all' anno precedente. Si tratta della crescita maggiore dal 1991.
Secondo gli esperti, a favorire la ripresa della produzione è stato anche l' ampliamento dello strumento della cassa integrazione. I lavoratori mantenuti nelle imprese stanno riprendendo rapidamente la piena attivita'. Soprattutto nel settore dell' industria automobilistica. Alla Bmw e alla Volkswagen non ci sono piu' cassaintegrati. Alla Daimler, alla fine di giugno solo 6 mila dipendenti erano in cassa integrazione, rispetto ai 40 mila dell' anno precedente. Nel settore siderurgico il numero si e' dimezzato.
Secondo i dati dell' Unione tedesca delle industrie chimiche (Vci), dei complessivi 415.000 dipendenti del settore, sono attualmente solo 5 mila ancora in cassa integrazione. La Basf , in tutta Europa, non ha più cassaintegrati da maggio. Anche nel settore dei servizi la domanda è cresciuta rapidamente negli ultimi mesi, soprattutto nel settore alberghiero, dei trasporti e delle finanze. Vittime delle misure di cassa integrazione sono stati soprattutto i lavoratori del settore interinale, o con contratti a termine. Lo scorso anno, sono stati circa 560 mila, ovvro l' 8,5 % degli atipici a perdere il posto di lavoro. Complessivamente la cifra die contratti a termine e' scesa del 3,3 % arrivando a 2,6 milioni.
Nonostante il calo, il settore del lavoro atipico è cresciuto considerevolmente. Nel decennio dal 1999 al 2009 il numero die lavoratori atipici in Germania è passato dal 19,7 al 24, 8 % del totale. Secondo gli esperti, pertanto, le misure adottate dal governo federale riguardanti l' ampliamento del ricorso alla Cassa integrazione e ad altri strumenti previsti dai contratti aziendali, hanno avuto l' effetto positivo di aumentare la flessibilita' del lavoro regolare e hanno contenuto cosi' il ricorso al lavoro atipico.
Nonostante l'inverno insoltamente rigido che ha frenato molte attivita', gli esperti economici delle Banche in Germania calcolano che complessivamente, quest' anno la crescita dovrebbe essere del 2 %, rispetto al' anno precedente. Fino a tre mesi fa le previsioni erano state dell' 1,5 %. Gli istituti economici prevedono un rallentamento della crescita l' anno prossimo, ma escludono al momento il rischio di una nuova recessione. (cdl)
(29 luglio 2010)










