ARBITRATO. Cisl: resti libero

MERCATO DEL LAVORO

 

di Giuseppe Gagliano

Nuova "fermata" per il treno degli interventi di riforma che si trovano all'esame del Parlamento. Con protagonista Palazzo Madama che ha calendarizzato due importanti provvedimenti. Da un lato, il seguito dell'esame della riforma dell'accesso alla professione forense con il ddl governativo numero 601 che concerne, tra le altre cose, il raccordo con l'istruzione universitaria e, dall'altro, l'attività della commissione Lavoro, sempre di Palazzo Madama, che ha visto sotto la lente il capitolo che riguarda la delega al Governo in materia di lavori usuranti che rientra nel collegato al ddl lavoro. Rispetto al programma iniziale si sono imposte le novità sul calendario, anche futuro, dei lavori di commissioni e aula. Su questo, infatti, ieri è arrivata una decisione importante con l'allungamento dei tempi settimanali destinati all'esame dei singoli procedimenti ancora giacenti. Il presidente del Senato ha infatti sollecitato i presidenti di commissione di palazzo Madama a fissare calendari con più tempo di lavoro per esaminare i progetti di legge ancora fermi. Una decisione che ha trovato, all'interno della riunione della Capigruppo, il plauso del Pd e, in particolare, di Anna Finocchiaro, che al termine della conferenza dei capigruppo, dopo che in questa riunione si è deciso di far slittare ad oggi la seduta pomeridiana dell'aula per consentire alla commissione competente di terminare l'esame del nuovo codice stradale, ha parlato di "un ottimo segnale - come è un ottimo segnale il fatto che Schifani abbia sollecitato i presidenti di commissione perchè lavorino due mezze giornate piene in più, il martedì mattina e il giovedì pomeriggio". Rispetto alla partita lavoro, l'attenzione della politica riguarda soprattutto la possibilità per la quale, in caso di ulteriori consistenti modifiche al ddl 1167 e connessi, sia necessaria una nuova lettura anche a Montecitorio. Un'ipotesi che maggioranza e Governo tentano di scongiurare. Anche il leader Cisl, Raffaele Bonanni, è tornato sulla questione delle modifiche post rinvio presidenziale, sottolineando, ancora una volta, la posizione della Confederazione su temi delicati come quello dell'arbitrato."Per noi esiste solo l'esigenza di rendere l'arbitrato libero - spiega - ci sono molti che fanno storie perchè non lo vogliono - ha aggiunto Bonanni, a margine di un convegno organizzato dal sindacato sulla sanità - ma noi siamo per l'arbitrato, che è uno strumento molto utile". Per la Cisl, quindi, resta importante la linea già tracciata a Montecitorio che, recependo le indicazioni del Colle, ha avviato la strada per l'utilizzazione concreta di uno strumento centrale nell'alleggerimento di una macchina complessa come quella del processo del lavoro che, stando allo status quo, con le sue lungaggini danneggia soprattutto i lavoratori che vogliono poter far valere le proprie ragioni entro tempi ragionevolmente brevi. Sul versante ammortizzatori sociali, intanto, In aprile, rispetto al mese di marzo, si registra un calo del 5,7% delle ore autorizzate di cassa integrazione, passando dai 122,6 milioni a 115,6 milioni. Per il segretario confederale Cisl, Giorgio Santini, "Occorre cautela nel valutare questi dati, essendo del tutto prematuro leggervi un segnale di stabilizzazione. Già in gennaio, infatti, si era registrato un calo poi non confermato nei mesi successivi".

(4 maggio 2010)

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