Il leader dell'opposizione birmana, Aung San Suu Kyi, ha denunciato una legge elettorale "ingiusta", dopo la decisione della giunta di costringere il suo partito a espellerla alla vigilia delle prime elezioni nel Paese da 20 anni a questa parte. Lo ha indicato uno dei suoi avvocati. "Non pensava che sarebbe stata promulgata una legge così repressiva", ha indicato Nyan Win, che è anche portavoce della Lega nazionale per la democrazia (Lnd), e che avrà un colloquio con Aung San Suu Kyi nella sua abitazione questa sera. Il premio Nobel per la pace ha segnalato che "non soltanto lei, ma anche il popolo e le forze politiche devono rispondere insieme a una legge così ingiusta", ha spiegato. La giunta ha subito critiche durissime della Comunità internazionale per aver promulgato una legge secondo cui i detenuti non possono appartenere a un partito. (Apcom)
(11 marzo 2010)










