La gente torna a volare e l'industria del trasporto aereo riprende quota. I primi mesi del 2010 mostrano un forte slancio che ha indotto la Iata, l'associazione internazionale che raggruppa 230 compagnie aeree, a dimezzare da 5,6 a 2,8 miliardi di dollari la stima delle perdite per quest'anno grazie ad una crescita della domanda del 5,6%. Pur con queste premesse, appare tuttavia cauto il direttore generale e amministratore delegato della Iata Giovanni Bisignani, che oggi ha diffuso le previsioni per il 2010: "L'industria resta ancora in rosso", ha detto in una conference call da Ginevra.
Le stime in miglioramento indicano, più in generale, segnali di ripresa dell'economia, già colti a fine 2009. E anche per l'anno scorso, considerato catastrofico, la Iata ha abbassato le stime di perdita da 11 a 9,4 miliardi di dollari. Il recupero è testimoniato anche dal traffico merci. Nel 2010 la domanda nel cargo (scesa dell'11,1% nel 2009) crescerà del 12%, rispetto alla precedente previsione di +7%.










