A gennaio il commercio estero dell'area euro con il resto del mondo ha registrato un deficit di 8,9 miliardi contro quello di 12,1 miliardi di un anno fa. Lo ha reso noto Eurostat, che in dicembre 2009 aveva registrato un attivo pari a 4,1 miliardi contro il deficit di 1,7 miliardi dello steso mese dell'anno precedente.
Quanto all'intera Unione europea, le prime stime indicano a gennaio un deficit di 22,5 miliardi contro quello di 28 miliardi dello stesso mese dell'anno scorso. In dicembre invece il deficit era stato di 2,5 miliardi contro quello di 11,2 miliardi dello stesso mese dell'anno precedente. Nell'Ue-27 nel 2009 sono diminuiti gli scambi con tutti i principali partner, ad eccezione delle esportazioni verso la Cina (+4%).
Le contrazioni più significative riguardano la Russia (-37%), la Turchia (-19%), gli Stati Uniti e il Brasile (-18% ciascuno). In calo anche le importazioni dalla Russia (-35%), dal Brasile (-29%) e dalla Norvegia (-28%). Per quanto riguarda il commercio dei singoli Stati membri, la Germania ha registrato il più alto surplus (+135,8 miliardi nel 2009), mentre è la Francia ad aver accusato il più forte deficit (-54,5 miliardi). In Italia il deficit è stato di 4,1 miliardi di euro. (cdl)
(18 marzo 2010)










