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Vigili del fuoco. I sindacati modenesi chiedono la stabilizzazione dei precari

«La carenza di organico dei Vigili del Fuoco è un problema che si sta acuendo in modo preoccupante, soprattutto per effetto dei pensionamenti di personale, aumentati notevolmente negli ultimi due anni». Lo afferma il segretario provinciale della Fns-Cisl di Modena, Paolo Ghinelli, lamentando l'assenza di un'adeguata procedura di assunzione di nuovi vigili del fuoco pur in presenza della graduatoria, ancora aperta, di un concorso riservato ai lavoratori precari dei vigili del fuoco. «Stiamo parlando di giovani che da tempo svolgono il loro lavoro a tempo determinato prestando servizio nei comandi provinciali proprio per sopperire alla carenza di organico - spiega Ghinelli - Questi lavoratori nel corso degli anni hanno acquisito un'esperienza per lo svolgimento dell'attività di soccorso che potrebbe consentire di ridurre i tempi di inserimento negli organici dei comandi provinciali. A Modena, ad esempio, solo nel 2008 i richiami in servizio di questi lavoratori sono stati complessivamente 500, per una spesa di circa 1 milione di euro; nel 2009 la situazione si è ulteriormente aggravata». Recentemente si è appreso che a causa di un'interpretazione della legge finanziaria, il Ministero dell'Interno ha manifestato la volontà di non proseguire con l'assunzione dei vigili precari, ma solo dei militari in ferma breve. Per questi motivi i sindacati Fns-Cisl, Fp-Cgil e Uil/Vvf si appellano ai politici modenesi e agli amministratori locali affinché intervengano presso il Ministero dell'Interno perché provveda a completare l'assunzione dei vigili precari, sia per giustizia nei confronti di chi, più avanti in graduatoria, è già stato assunto, sia per risolvere in tempi brevi il problema della carenza di personale. In questo modo per il Comando dei Vigili del fuoco di Modena si potrebbe consentire il completamento dell'organico della sede di Vignola e rispondere alle carenze dei vigili che si determineranno in conseguenza dei prossimi corsi per passaggi di qualifica a capo squadra e capo reparto del personale in servizio. Al riguardo più volte è stata denunciata dai sindacati modenesi la grave carenza di personale qualificato - a cui è affidata la responsabilità di dirigere le squadre di soccorso; a Modena è del 70 per cento, con un picco di circa il 90 per cento per i capi reparto, visto che sui 24 previsti ce ne sono soltanto due.

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