Il sindacato confederale sardo ha posto due questioni fondamentali all'attenzione della Giunta regionale per dare concretezza alla volontà di confronto e concertazione. Si tratta degli obiettivi e delle modalità per contrastare la crisi economica, per rilanciare la crescita e il lavoro e la capacità di spesa della Regione, considerato che i residui passivi raggiungono livelli non più sopportabili e che lo stesso disavanzo, come sostiene la Corte dei Conti, è frutto di attività programmate mai realizzate. Lo ha ribadito il segretario regionale della Cisl, Mario Medde.
«In questa direzione - ha aggiunto Medde - il sindacato ha proposto, tra le tante emergenze e problemi irrisolti, alcune priorità da perseguire nelle strategie per una svolta, nel breve e medio periodo, che dia il senso di un profondo cambiamento nelle politiche dello sviluppo e del lavoro».










