Petteni (Cisl Lombardia): "A rischio 80mila posti di lavoro"

"Quest'anno rischiamo di perdere oltre 80mila posti di lavoro. Nei primi due mesi del 2010 in Lombardia sono stati licenziati 11.246 lavoratori, il 16% in più rispetto al corrispondente periodo del 2009, già straordinario, e addirittura il 66% in più rispetto al gennaio-febbraio 2008. Le richieste di cassa integrazione in deroga sono già state 5.778, per 49.535 lavoratori. In tutto il 2009 furono 16.340 per 97.044 addetti". Sono solo alcuni dei dati forniti dal segretario generale della Cisl lombarda, Gigi Petteni, aprendo i lavori dell'assemblea di dirigenti e quadri e della Cisl regionale in corso di svolgimento presso la Casa del giovane di Bergamo. "La scelta di ampliare il ricorso agli ammortizzatori sociali per reggere l'urto della crisi è stata giusta - ha aggiunto Petteni -, ma ora la sfida è il lavoro, occorre passare ad una nuova fase che punti alla conservazione dei posti e alla crescita, dal tavolo per il lavoro alla cabina per lo sviluppo. Servono politiche attive adeguate, a partire dal rafforzamento dei contratti di solidarietà e incentivi mirati per le imprese che creano occupazione". "I lavoratori hanno mostrato disponibilità a mettersi in gioco - ha aggiunto il leader della Cisl lombarda -, come dimostra l'alta adesione alle doti lavoro. Ora servono idee e proposte per offrire nuove opportunità di occupazione alle fasce più in difficoltà: giovani, il cui tasso di disoccupazione è ormai oltre il 20% anche in Lombardia, e over 50 espulsi dai processi produttivi". Petteni, a conclusione della sua relazione, ha anche annunciato che la Cisl lombarda lancerà a maggio "la fiera della contrattazione, per una nuova fase di tutela dei lavoratori".

vai all'archivio notizie di Settembre

Lavoro: la funzione del Coaching