La AMV (Azienda Multiservizi Valenzana), a seguito di un esposto presentato dalla Femca Cisl il 2 dicembre 2009, è stata condannata per condotta antisindacale dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Alessandria. Oggetto di contestazione da parte del sindacato la decisione dell'azienda di riorganizzare la reperibilità dei lavoratori addetti ai servizi di acqua e gas, dapprima dimezzati da quattro a due, poi organizzati in turni di tre a seguito di un confronto con il sindacato. Altro nodo la decisione di pagare il premio di risultato ai dipendenti con 250 euro di buoni benzina, assegnati solo " a chi avrebbe accettato le condizioni aziendali", pena l'esclusione dai turni.
"Siamo molto soddisfatti per il risultato ottenuto, ma ci aspettiamo le scuse da parte del Comune di Valenza, proprietario dell'azienda, non solo per la discriminazione messa in atto nei confronti degli iscritti alla Cisl, ma anche per i disagi arrecati ai cittadini", puntualizza Michele Muliere, segretario generale della Femca alessandrina. Insiste sul punto Alessio Ferraris, segretario generale Cisl Alessandria: "Da un'azienda pubblica come Amv ci si aspetta un servizio di qualità, che non può essere erogato quando un dimezzamento dei tecnici reperibili causa serie difficoltà nel risolvere le emergenze legate al gas piuttosto che all'acqua; senza dimenticare il fattore prioritario della sicurezza". Il sindacato ha infine tenuto a ringraziare i lavoratori iscritti alla Cisl "per il coraggio mostrato durante questi mesi di pressioni e situazioni spiacevoli che vanno avanti da luglio 2009".










