Un debito di 670mila euro da ripianare per evitare il pignoramento del teatro Trianon-Viviani di Napoli nel quartiere di Forcella. A questo sta lavorando la Regione Campania, che venerdi' prossimo discutera' in giunta una delibera per offrire un contributo in conto gestione per l'azzeramento del debito. "Stiamo dialogando con il consiglio di amministrazione del teatro - spiega Rachele Furfaro, presidente della fondazione Campania dei festival - si era pensato a una ricapitalizzazione, ma questo avrebbe significato deprezzare il valore delle azioni della Provincia di Napoli". L'ente di piazza Matteotti, proprietario al 40% del teatro, ha infatti messo in vendita la sua quota "rispettando la legge finanziaria che ci impone di ritirare le partecipazioni per enti non strategicamente rilevanti", come spiega l'assessore provinciale alle Politiche del lavoro, Marilu' Galdieri. Furfaro ricorda che la Regione Campania, che detiene il 60% alla proprieta' del Trianon, "ha investito 20 milioni di euro quando c'e' stato nel 2006 il taglio del 50% del fondo unico per lo spettacolo. Siamo gli unici a puntare sui teatri come baluardo della legalita'". Gli 11 dipendenti del Trianon, in assemblea permanente fino alla risoluzione del problema, hanno ricevuto la solidarieta' delle sigle sindacali, che hanno organizzato un incontro pubblico di sensibilizzazione a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche il segretario generale della Uil Campania, Anna Rea, e quello della Fistel Cisl, Salvatore Topo. "Dobbiamo trovare insieme le soluzioni perche' questo teatro possa continuare a fare cultura", dice Rea che poi chiede l'istituzione di un tavolo permanente. "Fino a quando la Provincia non uscira' dalla partecipazione del teatro - aggiunge Galdieri - noi assicuriamo il nostro impegno. Non permetteremo ne' la perdita di posti di lavoro ne' di presidi culturali. Per questo abbiamo versato 150mila euro a febbraio". Una decisione pero' non condivisa dal consigliere provinciale del Pdl Enrico Flauto, in una nota chiede "chiarezza su come le somme versate finora siano state spese. I 150mila euro stanziati dovevano servire per progetti di sostegno ai giovani del territorio, invece sono stati dirottati per il pagamento delle spettanze al personale". Per questo motivo Flauto, " a nome del gruppo Pdl" chiede "che fino a quando la gestione rimarra' quella attuale la Provincia non dovra' sborsare un solo centesimo per il Trianon".










