«La crisi in Toscana non è finita, ma anzi peggiora per quanto riguarda l'occupazione: nei primi due mesi del 2010 altre 12.700 persone hanno perso il lavoro. Appena la nuova giunta si insedierà servirà un impegno straordinario per rimettere in moto la nostra regione». È quanto afferma in una nota il segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza, sulla base di dati Inps elaborati dall'ufficio studi del sindacato. «Non possiamo che evidenziare un crescente disagio sociale - aggiunge Cerza - di fronte a oltre 122.000 persone, in Toscana, che vivono drammaticamente una situazione di crisi economica tutt'altro che in via di superamento. La percezione che se ne ricava, rispetto alle altre Regioni, è che il trend per la Toscana sia in ulteriore aumento mentre nelle altre Regioni sia già stato raggiunto l'apice del fenomeno. Diventa ineludibile l'esigenza di ulteriori impegni per ridare ossigeno al sistema economico e produttivo regionale. Non possiamo fermarci alla sola fase difensiva, pur encomiabile e da noi sostenuta
e concertata, perchè senza una ripresa anche gli ammortizzatori sociali non dureranno in eterno».
Secondo quanto riporta la nota della Cisl, in Toscana, c'è ora il numero delle pratiche evase dall'Inps per le richieste individuali di lavoratori per il trattamento di disoccupazione ordinaria. In Toscana erano state 51.600 nel 2007, salite a 63.556 nel 2008 ed esplose a 110.253 nel 2009. Una crescita che accelera ulteriormente nel 2010: al 28 febbraio erano già 12.700 le nuove pratiche di disoccupazione.










