Anche la Regione Siciliana approverà le modifiche da inserire nell'accordo di programma con StMicroelectronics e Numonyx per le garanzie di occupazione e di sviluppo. È uno dei risultati più significativi dell'incontro che si è tenuto oggi tra le segreterie provinciali e regionali di Fim-Cisl Fiom-Cgil Uilm ed Uglm, e l'assessore regionale all'Industria Marco Venturi, con la presenza delle aziende STMicroelectronics e Numonyx. Lo sottolinea Rosario Pappalardo, segretario regionale Fim Cisl Sicilia, auspicando un largo fronte comune per affrontare la vertenza.
Oggetto della riunione è stato il contratto di programma ancora in corso di approvazione al Cipe, all'interno del quale sindacato ha chiesto che venissero inserite le necessarie garanzie di tutela dell'occupazione per tutti i lavoratori interessati, e di prospettiva per tutti gli stabilimenti di Catania, compresa la nascente 3Sun (azienda che svilupperà il progetto sul fotovoltaico).
«Abbiamo ribadito all'assessore Venturi - spiega Pappalardo - che a fronte di finanziamenti pubblici che verranno utilizzati per queste aziende, bisogna vincolare le stesse a garantire i livelli occupazionali e le prospettive future degli impianti produttivi. Abbiamo anche chiesto di capire come inciderà l'annunciato cambio di proprietà di Numonyx a favore di Micron in questo contratto di programma ancora in discussione.
«La sensazione - aggiunge - è che l'assessore si sia fatto carico delle nostre rivendicazioni e che, visto che il contratto di programma non è ancora stato approvato dal CIPE, la Regione Siciliana approverà in giunta una serie di modifiche da inserire all'interno del documento che riguarderanno principalmente le garanzie occupazionali e di prospettiva che il sindacato ha rivendicato. A fronte di ciò verrà, infatti, riconvocata un'altra riunione, presumibilmente dopo le feste pasquali, per esaminare insieme al sindacato le modifiche e i vincoli che la Regione intende inserire nel contratto di programma».
«Per la Fim - continua Pappalardo - sono punti essenziali, perché abbiamo bisogno di garantire il futuro occupazionale dei lavoratori sia di StM che saranno coinvolti nel trasferimento alla 3Sun, sia di Numonyx che invece sarà oggetto di un cambio di proprietà a favore di Micron, cosa che ci pone molte perplessità che dureranno fino a quando non le vedremo fugate da piani industriali che mettano nero su bianco le prospettive del nostro stabilimento catanese. Anche perché c'è sempre bisogno dei piani industriali sia di Numonyx, sia di StM e di 3Sun per fare una valutazione più compiuta sulle prospettive».
«Sarà una vertenza lunga - rimarca il segretario - per la quale chiediamo con forza un fronte comune vero tra politica, sindacato e istituzioni, e la creazione di un unico tavolo politico che metta insieme tutti i soggetti. Secondo la Fim, infatti, prevedere convocazioni di più tavoli di confronto per discutere con attori diversi dello stesso problema non aiuta a creare il fronte comune di cui i lavoratori hanno bisogno, e inoltre allunga notevolmente i tempi per incidere proficuamente sul contratto di programma assicurando tutti quei vincoli per le aziende che tutelano al massimo i lavoratori che rappresentiamo.
«Auspichiamo - conclude - che il messaggio arrivi e che la politica sia in grado di superare eventuali barriere e farsi tutti carico, a prescindere dal colore, dei problemi e delle preoccupazioni dei lavoratori»










