Nei giorni scorsi, i sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil insieme all'associazione Assocontact-Confindustria servizi innovativi, hanno formalmente scritto alla presidenza del Consiglio dei ministri e al ministro dello Sviluppo Economico per chiedere che - all'interno del prossimo provvedimento per il sostegno all'economia e alla imprese - siano individuati strumenti a sostegno del settore dei call center. Lo rendono noto i segretari di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Alessandro Genovesi, Vito Vitale e Giorgio Serao.
Un settore "che attraversa oggi - scrivono le parti sociali - alcune difficoltà che stanno già portando aduna contrazione dei livelli occupazionali in molte parti del paese". "Il settore dei call center, in particolare quelli in outsourcing, occupa oggi - spiegano - più di centomila addetti, la maggior parte dei quali giovani donne e uomini, concentrati soprattutto nel sud del paese. E' un settore che gestisce uno degli asset più strategici delle imprese, la relazione con il cliente-utente finale, un settore che ha contribuito e contribuisce a sviluppare il business di molti settori produttivi del Paese. Come parti sociali siamo da anni impegnati in un'opera di qualificazione del settore da un punto di vista tecnologico e professionale, come dimostrano gli investimenti fatti e la stabilizzazione negli anni passati di più di 25 mila lavoratori, ieri collaboratori oggi assunti a tempo indeterminato".
"Chiediamo quindi - continuano i sindacati - di inserire il settore dei call center nei destinatari dei provvedimenti di sostegno all'economia e alle imprese che stanno per essere varati in questi giorni, destinando parte delle risorse individuate a sostenere fiscalmente o previdenzialmente (aperti a un confronto sulle modalità comunque proposte) questo settore così sensibile. Una misura anche temporanea esclusivamente finalizzata al sostegno dell'occupazione, atta ad accompagnare una trasformazione in termini di maggiore qualità del lavoro e soprattutto di conservazione dell'occupazione creata".
(19 marzo 2010)










