Sanità Nel Lazio a rischio ulteriori 1.500 di posti di lavoro

La Cisl del Lazio congiuntamente alla Cisl Fp di Roma e del Lazio, chiede al Commissario ad acta, di non procedere all'emazione di decreti che potrebbero avere forte ripercussioni sulla tenuta dei livelli occupazionali nel settore sanitario. In particolare si chiede di non intervenire sulla rideterminazione dei posti letti di riabilitazione e lungodegenza. Infatti il decreto n° n°17 del 9 marzo 2010, prevede la riduzione di circa 1000 Pl di riabilitazione e la riduzione di circa  500 Pl di Lungodegenza.

Ciò provocherebbe una riduzione dell'offerta del servizio, arrecando ulteriori disagi all'utenza, in assenza dell' attivazione dei 1.000 posti letto di Rsa, come da accordo tra le organizzazioni sindacali confederali e la Regione Lazio del Maggio 2009 oltre che un rischio occupazionale per oltre 1.500 lavoratori del settore.

La Cisl del Lazio e la Fp di Roma e del Lazio, stante l'importanza degli effetti, ritengono opportuno che tali decisioni dovranno essere assunti dal futuro Presidente della Regione, che dovrà necessariamente concertare eventuali interventi con le organizzazioni sindacali confederali e di categoria e le associazioni di categoria.

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