Sulla vicenda Villa Pini, i sindacati chiedono un tavolo tecnico permanente. Per Cgil, Cisl e Uil funzione pubblica la Regione Abruzzo ha manifestato "una chiara volontà a non risolvere il problema dei 1.600 lavoratori di Villa Pini e delle loro famiglie", in quanto "la mancata revoca della sospensione degli accreditamenti a Villa Pini s.r.l. rappresenta il colpo mortale inflitto a lavoratori già sfiancati da un anno di mancata retribuzione".
"Quello che si vuole - affermano - è una soluzione chiara ed immediata che attraverso la revoca della sospensione degli accreditamenti per la struttura Villa Pini s.r.l. ed il pagamento delle anticipazioni delle retribuzioni per i lavoratori di quelle strutture del gruppo che stanno continuando ad erogare prestazioni permetta d'iniziare a ragionare in maniera concreta sul futuro delle aziende e dei lavoratori che non accetteranno mai ipotesi pregiudizievoli per il loro futuro lavorativo".
(10 marzo 2010)










