Tributi Italia, accordo per la mobilità di 605 lavoratori

Fisascat Cisl, Filcams Cgil e UIltucs Uil hanno sottoscritto l'accordo con Tributi Italia per la definizione della procedura di licenziamento collettivo avanzata dalla società di riscossione per 605 lavoratori. L'intesa, siglata presso il ministero del Lavoro, ha stabilito principalmente l'accesso alla cassa integrazione in deroga per la durata di 12 mesi con decorrenza dal 15 marzo 2010 fino al 14 marzo 2011 per i lavoratori occupati nelle regioni Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Basilicata, Sardegna, Sicilia, Puglia e Calabria per i quali l'azienda si è impegnata a favorire il possibile reimpiego presso nuovi soggetti affidatari dei servizi attualmente~gestiti per conto dei comuni o di altri enti locali.

"L'accordo sulla cassa integrazione in deroga per i 605 lavoratori di Tributi Italia - ha dichiarato Vincenzo Dell'Orefice, segretario nazionale Fisascat - è una risposta certamente positiva se
pur parziale. Occorre adesso sensibilizzare le regioni affinché formalizzino il loro benestare all'intesa raggiunta in sede ministeriale; c'è bisogno di una assunzione di responsabilità
soprattutto da parte delle amministrazioni regionali di Puglia, Sicilia e Liguria per agevolare la ricollocazione anche dei 150 impiegati dei centri amministrativi". 
Le parti si incontreranno entro il mese di settembre 2010 al fine di valutare l'andamento della situazione aziendale ed il ricorso alla cassa integrazione in deroga.

(10 marzo 2010)

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